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E-democracy, il Governo consulta online i cittadini sulle riforme. Come partecipare

Presidenzialismo, referendum, province. I cittadini possono dire la loro sulle riforme sul tavolo del Governo attraverso una nuova piattaforma di consultazione pubblica promossa dal ministro per le Riforme costituzionali
Presidenzialismo, referendum, province. I cittadini possono dire la loro sulle riforme sul tavolo del Governo attraverso una nuova piattaforma di consultazione pubblica promossa dal ministro per le Riforme costituzionali

Parlamentarismo o Presidenzialismo? A che età si dovrebbe poter diventare Parlamentari? Come migliorare l’efficienza del Parlamento? Province e piccoli Comuni sono da abolire? Lo strumento dei referendum va modificato?
Sono alcuni dei quesiti che il Governo pone ai cittadini, sul sito Partecipa.gov, nell’ambito dell’ultimo tentativo per avvicinare i cittadini alle istituzioni e al tempo spesso per utilizzare la rete per finalità pubbliche.

I temi proposti riguardano tre macroaree: “forma di Governo e Parlamento“, dove si affrontano, tra le altre, le questioni del presidenzialismo e del sistema bicamerale; “strumenti di democrazia diretta“, in cui si chiede ai cittadini di esprimersi su quali debbano essere le modalità per meglio interagire con le istituzioni (dalle petizioni online ai referendum); e “autonomie territoriali”, sulla riforma del rapporto tra Stato centrale ed enti locali (che fare di province e piccoli Comuni).

I temi sottoposti sono complessi, ma la consultazione è accompagnata da supporti informativi (note, glossario e materiali aggiuntivi), che offrono un discreto punto di partenza per i cittadini nella comprensione dei contenuti proposti.

Il sito www.partecipa.gov.it vuole diventare, alla chiusura della consultazione, una piattaforma permanente per l’aggregazione delle iniziative di consultazione e di partecipazione del governo e dei Ministeri, e per l’approfondimento e la condivisione di tematiche civiche.

La consultazione è aperta dall’8 luglio all’8 ottobre 2013 per una durata complessiva di 3 mesi. I risultati confluiranno in un rapporto che sarà pubblicato online e consegnato alla Presidenza del Consiglio.

Il processo di consultazione è strutturato in tre livelli: un questionario breve, un questionario di approfondimento e una fase di discussione pubblica. I primi due questionari saranno accessibili online a partire dall’8 luglio, mentre l’avvio della successiva fase di discussione pubblica sarà annunciato in corso sui siti istituzionali. Questo processo strutturato ha l’obiettivo di favorire una grande partecipazione popolare e, allo stesso tempo, di coinvolgere ogni tipo di interlocutore, con differenti gradi di esperienza e conoscenza delle materie trattate. Ogni livello rimane comunque aperto a tutti.

Come saranno utilizzati i dati raccolti? Il sito precisa che “i risultati della consultazione saranno: a) accuratamente analizzati e aggregati in un report, costruito in collaborazione con il Comitato Scientifico e pubblicato online nei giorni successivi alla chiusura; b) acquisiti e analizzati dal gruppo di lavoro del Dipartimento per le Riforme Istituzionali; c) ufficialmente consegnati alla Presidenza del Consiglio. Una volta conclusa la consultazione, i dati da essa generati saranno normalizzati secondo i criteri del segreto statistico e condivisi con licenza CC-BY 3.0“.

Parlare di “democrazia digitale” è ancora prematuro (i processi decisionali rimangono inalterati e in Italia vi è ancora un buon 37,2% della popolazione che non ha accesso a Internet), ma Partecipa! può rappresentare un primo buon esempio di consultazione pubblica online.

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