Diritto

DURC valido ”oltre” la singola gara in cui viene prodotto

DURC valido ''oltre'' la singola gara in cui viene prodotto
I giudici di palazzo Spada hanno rilevato che non vi sono norme primarie che prescrivano che il durc per la partecipazione alle gare di appalto debba riferirsi alla specifica gara di appalto

I giudici di palazzo Spada hanno rilevato, con l’ordinanza n. 1465/2013, che non vi sono norme primarie che prescrivano che il durc per la partecipazione alle gare di appalto debba riferirsi alla specifica gara di appalto, mentre disposizioni contenute in circolari non appaiono rilevanti, non potendo essere considerate rilevanti le circolari che risultino contra legem. Con questa affermazione il Consiglio di Stato “azzera” di fatto le circolari dell’Inps, dell’Inail e del Ministero del lavoro che fornivano indicazioni di segno opposto.

Appare dunque dubbia la possibilità di contestare in via autonoma la verifica dei requisiti di regolarità contributiva nella fase successiva all’aggiudicazione della gara, in quanto dalla disposizione di cui all’art. 11, comma 8, del d.lgs. 163 del 2006 può desumersi il generale principio che “l’atto conclusivo della procedura di gara è sempre e comunque l’aggiudicazione definitiva, rispetto alla quale l’esito positivo della verifica del possesso dei requisiti costituisce una mera condizione di efficacia”, poiché, diversamente ragionando, “l’aggiudicazione stessa verrebbe ad assumere diversa valenza provvedimentale (e lesività) a seconda che la verifica de qua sia stata o meno condotta, come pure può accadere, prima dell’aggiudicazione medesima, il che urta contro la logica complessiva del sistema normativo in esame” (cfr., sul punto, Cons. St., sez. V, 14.2.2012, n. 1516).

Il Consiglio di stato ha poi rilevato che non vi sono norme primarie che prescrivano che il durc per la partecipazione alle gare di appalto debba riferirsi alla specifica gara di appalto, mentre disposizioni contenute in circolari (come, ad esempio, nella circolare Inail 5 febbraio 2008, n. 7; ma si veda anche la circolare del Ministero del lavoro 8 ottobre 2010, n. 35, e la circolare Inps 17 novembre 2010, n. 145), invocate dall’appellante, non appaiono rilevanti, non potendo essere considerate rilevanti le circolari che risultino contra legem (cfr., sul punto, Cons. St., sez. VI, 18.12.2012, n. 6487).

Consiglio di Stato – Ordinanza N. 1465/2013

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