Lavoro

DURC in tempo reale in attesa di attuazione

Rimane in attesa di attuazione la rivisitazione del documento unico di regolarità contributiva prevista dal decreto legge n. 34/2014.
Non è ancora stato definito, infatti, il decreto ministeriale d’attuazione i cui termini sono peraltro scaduti il 18 luglio scorso (60 giorni dall’entrata in vigore della legge n. 78/2014, di conversione del D.L. n. 34/2014).
Le importanti novità sono state introdotte dal legislatore sia con la finalità di semplificare la procedura di rilascio del certificato di regolarità che riguardo alle regole di riferimento per la sussistenza dei requisiti.

Ricordiamo che le novità sono in particolare contenute all’art. 4 del decreto legge 20 marzo 2014, n. 34, convertito dalla legge 16 maggio 2014, n. 78.
La norma modifica strutturalmente le procedure con l’ambizioso obiettivo di semplificarne e velocizzarne il rilascio, introducendo un sistema che capovolge la vigente impostazione: attualmente è prevista la formale richiesta telematica del DURC da parte di chi ne ha interesse (interessato, stazione unica appaltante, ecc.), istruttoria da parte degli enti competenti (Inps, Inail, Casse Edili).
A regime i principi cui deve ispirarsi il decreto d’attuazione prevedono invece che il DURC venga rilasciato in tempo reale attraverso un’interrogazione telematica autoprodotta dal richiedente.

Dunque una profonda semplificazione che azzera i tempi di rilascio.
Finora la fase del rilascio, ai sensi del D.M. 24 ottobre 2007, è previsto possa durare al massimo 30 giorni altrimenti scatta il silenzio assenso. Peraltro, in presenza di irregolarità, tale termine può essere sospeso fino a 15 giorni per consentire all’interessato di regolarizzare la propria posizione (salvo per la dichiarazione ai fini della partecipazione agli appalti pubblici ).
È importante puntualizzare che il D.L. n. 34/2014, comunque, non elimina la possibilità di regolarizzazione attualmente prevista, che anzi viene estesa anche ai casi finora esclusi e cioè quelli relativi al DURC a data fissa. Si tratta di quello rilasciato a conferma della regolarità alla data indicata da coloro che concorrono in pubblici appalti. In particolare, si tratta della regolarità indicata nella dichiarazione sostitutiva relativa al requisito di cui all’art. 38, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e in tutti i casi in cui in luogo del DURC è prevista l’acquisizione della dichiarazione sostitutiva.
Va ricordato che tale aspetto risulta oggetto di interpretazioni non pacifiche in quanto dopo le modifiche in materia di DURC introdotte dal D.L. n. 69/2013, una pronuncia del TAR Veneto (sentenza n. 486 dell’8 aprile 2014) ha ritenuto che per tali tipologie di DURC si applica la procura di regolarizzazione entro 15 giorni. L’Inps, a seguito di tale pronuncia, peraltro a seguito di parere del Ministero del Lavoro, invece ne ha confermato l’esclusione (messaggio n. 6756 del 2 settembre 2014).
La procedura che consentirà il rilascio immediato del DURC in realtà è già pronta.
Ad anticiparne i contenuti infatti è stata la Commissione nazionale paritetica per le Casse edili con una comunicazione inviata alle sedi ed alle associazioni nazionali della categoria ai primi di agosto scorso.
La CNCE ha annunciato infatti l’avvio del Sistema Informativo della Regolarità Contributiva Edile (sarà conosciuto con l’acronimo SIRCE), quale procedura prevista dall’art. 4 del D.L. n. 34/2014.
i tratta della realizzazione di un sistema informativo nazionale per la verifica della Regolarità Contributiva Edile in grado di effettuare uno scambio dei dati con i Portali che verranno approntati a tale scopo da parte degli Istituti pubblici.
Attraverso un’autorizzazione, tutte le Casse edili ma anche gli interessati, potranno verificare la posizione contributiva di ogni impresa presente nella banca dati.
Dunque, l’adozione del decreto servirà a dare necessaria cogenza e quindi applicabilità ad un sistema al quale, dietro le quinte, si è già lavorato per evitare problemi applicativi.
Tornando al decreto ministeriale di attuazione, le novità possono essere rilevate nel citato art. 4 del D.L. n. 34/2014 ed in particolare scorrendo i criteri ai quali il decreto medesimo deve ispirarsi, che sono i seguenti:

  • la verifica della regolarità in tempo reale riguarda i pagamenti scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la verifica è effettuata, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive e comprende anche le posizioni dei lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto che operano nell’impresa. Attualmente, invece, non è previsto che la verifica della regolarità riguardi una data specifica e quindi gli enti procedono alle verifiche all’atto dell’istruttoria;
  • la verifica avviene tramite un’unica interrogazione presso gli archivi dell’Inps, dell’Inail e delle Casse edili che, anche in cooperazione applicativa, operano in integrazione e riconoscimento reciproco, ed è eseguita indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto per il quale viene richiesta l’attestazione di regolarità;
  • ai fini della verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al requisito di cui all’art. 38, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e in tutti i casi in cui in luogo del DURC è prevista l’acquisizione della dichiarazione sostitutiva, non rileva la data alla quale l’interessato ha dichiarato di essere in regola ai fini contributivi e assicurativi ovvero la data in cui la dichiarazione è stata resa dall’interessato. Abbiamo detto che attualmente la data è fissa e cioè quella dichiarata in sede di partecipazione alla gara d’appalto e non si applica la procedura di sospensione e regolarizzazione entro i 15 giorni ma esclusivamente la possibilità di essere dichiarato in regola esclusivamente se lo l’irregolarità non risulta grave ai sensi dell’art. 8, comma 3, D.M. 24 ottobre 2007 secondo il quale non è tale uno scostamento tra le somme dovute e quelle non versate, con ciascun istituto previdenziale ed a ciascuna cassa edile, in misura pari o inferiore al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione o, comunque, uno scostamento inferiore ad € 100. In tal caso, peraltro, il versamento della somma dovrà avvenire entro 30 giorni dal rilascio del DURC;
  • nelle ipotesi di godimento di benefici normativi e contributivi sono individuate le tipologie di pregresse irregolarità di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di lavoro da considerare ostative alla regolarità, ai sensi dell’art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

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