Lavoro

Durc e sanatoria immigrati: i chiarimenti di Inps, Inail e Cnce

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Ci sono nuovi chiarimenti in materia di durc per quanto riguarda la sanatoria immigrati 2012, a cui è possibile aderire entro il prossimo 15 ottobre. Inps, Inail e Cnce forniscono alcune indicazioni riguardanti il Documento Unico di Regolarità Contributiva in relazione alla sanatoria che consente di regolarizzare i lavoratori extracomunitari “assunti” in nero nel nostro Paese.

Tra i requisiti richiesti ai fini della regolarizzazione c’è infatti anche il durc, che serve ad accertare la correttezza dei versamenti contributivi e assicurativi e di quelli dovuti alla Cassa Edile, a partire dalla data di assunzione del lavoratore.

I CHIARIMENTI DELLA CNCE

La Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili, con la nota del 26 settembre 2012, ha specificato che la regolarità contributiva ed assicurativa attestata dal Documento Unico sarà richiesta solo per i singoli lavoratori impiegati in nero da regolarizzare, e non per l’intera azienda nel suo complesso (DM 24 ottobre 2007). Le Casse Edili dovranno dare priorità alla gestione delle richieste relative a questa particolare tipologia di durc, inviandolo al solo Sportello richiedente esclusivamente via telematica PEC entro un massimo di 8/10 giorni. Nel campo “note” del durc dovranno essere indicati i seguenti elementi:

– presentazione o meno della denuncia del lavoratore oggetto della richiesta di sanatoria immigrati;
– decorrenza del periodo di lavoro regolarizzato;
– il mese fino al quale i versamenti contributivi relativi al lavoratore sono regolari o l’eventuale mancata effettuazione dei versamenti.

LE ISTRUZIONI DELL’INAIL

L’Inail prevede l’obbligo per il datore di lavoro di chiedere l’apertura di un’apposita posizione assicurativa territoriale (PAT) per ciascun lavoratore extracomunitario interessato dalla sanatoria stranieri 2012. Nella circolare n.48 del 2 ottobre scorso, l’Inail ricorda che all’atto della stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve dimostrare di aver provveduto ad adempiere a tutti gli obblighi in materia contributiva maturati a decorrere dalla data di assunzione del lavoratore, come risulta dalla dichiarazione di emersione, fino alla data di stipula del contratto di soggiorno e, comunque, per un periodo non inferiore a sei mesi. Il datore di lavoro interessato deve chiedere all’Inail l’apertura di un’apposita posizione assicurativa territoriale per ciascun lavoratore extracomunitario indicando, quale “data di inizio attività”, la data di assunzione (data di inizio occupazione irregolare) del lavoratore, che deve coincidere con quella comunicata, per lo stesso lavoratore, sia all’Inps sia, nel caso di datore di lavoro del settore edile, alla Cassa Edile. Alla ricezione della denuncia, la Sede Inail territorialmente competente provvederà a comunicare tempestivamente al datore di lavoro l’importo del premio dovuto, senza aggravio di somme aggiuntive, da versare con modello unificato di pagamento F24.

LE INDICAZIONI DELL’INPS

Con la circolare n. 118/2012 dello scorso 28 settembre, l’Inps rettifica in parte quanto detto nella precedente circolare n. 113/2012 circa la verifica del durc in merito alla sanatoria 2012. La regolarità degli adempimenti previdenziali e assistenziali riguarda esclusivamente i lavoratori destinatari del procedimento di emersione, non tutti i dipendenti impiegati nell’azienda. Dopo che il datore di lavoro avrà presentato la domanda di regolarizzazione del lavoratore presso lo Sportello unico per l’immigrazione, questo convocherà le parti per effettuare le varie verifiche prima di procedere con la stipula del contratto di soggiorno.

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