Fisco

Due società, stessa PEC: dopo l’avviso scatta la cancellazione

Due società, stessa PEC: dopo l'avviso scatta la cancellazione
Il MISE fornisce chiarimenti in merito all’iscrizione della medesima PEC su due distinte imprese

Il MISE, con la circolare 9 maggio 2014, prot. n. 77684, fornisce chiarimenti sull’obbligo di iscrizione della PEC delle imprese individuali e delle società nel registro delle imprese, in relazione all’iscrizione della medesima PEC su due distinte persone giuridiche.

Secondo il Ministero, nel caso in cui si rilevi, d’ufficio o su segnalazione di terzi, l’iscrizione di un indirizzo PEC, di cui sia titolare una determinata impresa, sulla posizione di un’altra (o di più altre) – ovvero, comunque, l’iscrizione sulla posizione di un’impresa di un indirizzo PEC che non sia “proprio” della stessa – dovrà avviarsi la procedura di cancellazione del dato in questione ai sensi dell’art. 2191 c.c., previa intimazione, all’impresa interessata (o alle imprese interessate), a sostituire l’indirizzo registrato con un indirizzo di PEC “proprio”.

Il MISE chiarisce poi che precedenti indicazioni operative fornite in passato – secondo cui era possibile, per le imprese, indicare l’indirizzo di PEC di un terzo ai fini dell’adempimento pubblicitario in parola – sono da ritenersi ormai superate alla luce della successiva evoluzione normativa, risultando oggi indubitabile che per ogni impresa (sia essa societaria o individuale) debba essere iscritto, nel registro delle imprese, un indirizzo di PEC alla stessa esclusivamente riconducibile.

Resta inteso che alle imprese nei cui confronti sia eventualmente adottato il provvedimento di cancellazione d’ufficio dell’indirizzo di PEC, si applicherà la specifica sanzione prevista dall’art. 16, c. 6-bis, del DL 185/08 (nel caso delle società), e dall’art. 5, c. 2, secondo periodo, del DL 179/12 (nel caso delle imprese individuali), secondo le modalità indicate nel proprio parere prot. n. 141955 del 29/08/2013 (all. 2).

Art. 2191 c.c. - Cancellazione d'ufficio

Se un’iscrizione è avvenuta senza che esistano le condizioni richieste dalla legge, il giudice del registro, sentito l’interessato, ne ordina con decreto la cancellazione.
MISE – Circolare N. 77684/2014

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