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Documenti fiscali informatici: istituiti i nuovi codici tributo per le sanzioni sul bollo

Documenti fiscali informatici: istituiti i nuovi codici tributo per le sanzioni sul bollo
L’Agenzia delle Entrate ha istituito i nuovi codici tributo 2502 e 2503 per consentire il versamento di sanzioni e interessi relativi alle violazioni in materia di imposta di bollo su libri, registri e altri documenti rilevanti ai fini tributari tenuti in modalità informatica ai sensi dell’art. 6, D.M. 17 giugno 2014

Con la risoluzione n. 32/E del 23 marzo 2015, l’Agenzia delle Entrate comunica l’istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante il modello F24, delle sanzioni e degli interessi relativi all’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari.

In particolare, il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014, nel disciplinare le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto ai sensi dell’art. 21, comma 5, del D.Lgs. n. 82/2005, all’art. 6 prevede che l’imposta di bollo “è corrisposta mediante versamento nei modi di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità esclusivamente telematica.”
Con risoluzione n. 106/E del 2 dicembre 2014 è stato istituito il codice tributo per il versamento dell’imposta di bollo di cui al citato art. 6 del decreto 17 giugno 2014.

Per consentire il versamento, mediante il modello F24, delle sanzioni e degli interessi relativi all’imposta di bollo in parola, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i seguenti codici tributo:

  • 2502” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, decreto 17 giugno 2014 – SANZIONI”;
  • 2503” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, decreto 17 giugno 2014 – INTERESSI”.

In sede di compilazione del modello di versamento F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta per cui si effettua il versamento, nel formato “AAAA”.

Agenzia delle Entrate – Risoluzione N. 32/E/2015

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