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Dl Sviluppo bis: PEC obbligatoria per artigiani e imprese individuali

PEC obbligatoria anche per artigiani e imprese individuali, che entro il 31 dicembre 2013 dovranno depositare la propria e-mail certificata in un apposito registro. E’ una delle novità contenute nel Decreto Sviluppo bis (DL 18 ottobre 2012, n. 179), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre scorso. Saranno quindi oltre 3,5 milioni le imprese che – come già previsto per le società – dovranno dotarsi di una casella di posta elettronica certificata.
L’elenco degli indirizzi PEC si va così ad aggiungere all’Agenda digitale, al nuovo domicilio elettronico del cittadino ed ai pagamenti con moneta elettronica. Il fine principale è quello di accorciare i tempi burocratici ed i costi di gestione per la comunicazione tra il mondo produttivo e la Pa (Inps, Inail, Agenzia delle Entrate, Camere di commercio, etc.).
Secondo le stime fornite dal Sole24Ore, le imprese che, ad oggi, hanno una casella di posta elettronica certificata sono 2.023.920, di cui 1.966.862 società. Sulle oltre 3,5 milioni di ditte individuali attive in Italia (comprese le ditte familiari), invece, solo 57.058 si sono finora dotate, volontariamente, di un indirizzo telematico.

Modalità di comunicazione per le imprese individuali

Nuove imprese individuali (attive dal 20 ottobre 2012)

Come previsto dall’articolo 5 del provvedimento, tutte le imprese individuali che iniziano la propria attività dal 20 ottobre 2012 (data di entrata in vigore del DL Sviluppo bis) dovranno presentare insieme alla domanda di nuova iscrizione al Registro Imprese o all’Albo imprese artigiane, anche la comunicazione dell’indirizzo PEC della ditta.

Imprese individuali già attive (prima del 20 ottobre 2012)

Le imprese individuali, attive e non soggette a procedure concorsuali, già iscritte nel Registro Imprese o nell’Albo imprese artigiane prima del 20 ottobre, dovranno invece provvedere a depositare il proprio indirizzo di posta certificato entro la scadenza del 31 dicembre 2013.
In entrambi i casi il deposito è esente dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

Sanzioni in mancanza di PEC

In mancanza della comunicazione della propria PEC, a partire dal 1 gennaio 2014 l’ufficio del Registro delle Imprese imporrà alle suddette imprese una sanzione, secondo quanto previsto dall’articolo 2630 del c.c. In aggiunta, la domanda di iscrizione presentata verrà sospesa per tre mesi, in attesa che la stessa impresa depositi la propria PEC.

Indice nazionale degli indirizzi PEC (INI-PEC)

Viene istituito presso il Ministero per lo Sviluppo economico un “Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata”, denominato INI-PEC, che imprese e professionisti depositano presso il Registro delle imprese e gli Ordini o Collegi professionali, con l’obiettivo di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati e lo scambio telematico di informazioni e documenti tra la Pubblica Amministrazione e imprese e professionisti. L’accesso all’Indice è consentito a pa, professionisti ed imprese in esso presenti.

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