Lavoro

Disoccupazione speciale edile: requisiti e modalità di accesso

Disoccupazione Speciale Edile 2014: requisiti e modalità di accesso
Il trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia è una prestazione riconosciuta ai lavoratori del settore edile che abbiano perso involontariamente il lavoro

La disoccupazione speciale edile, prevista dal decreto legge del 16 maggio 1994 n. 299, convertito con modificazioni nella legge n. 451 del 1994, è stata abrogata a decorrere dal 1° gennaio 2017, ai sensi dell’articolo 2, comma 71, lettera f) della legge n. 92 del 28 giugno 2012 e successive modificazioni recante “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”, prevedendo un alternativo sistema di protezione e sostegno ai lavoratori che perdono involontariamente il posto di lavoro, ovvero l’indennità ASpI.

Pertanto, le domande di disoccupazione speciale per l’edilizia potranno essere accettate solo per i licenziamenti intervenuti entro la data 30 dicembre 2016.

Disoccupazione speciale edile

La disoccupazione speciale edile è una prestazione a sostegno del reddito del lavoratore licenziato involontariamente nel settore dell’edilizia ed è riservata ai lavoratori dipendenti e ai soci lavoratori di cooperative edili.

In particolare, il trattamento spetta ai lavoratori licenziati per:

  • cessazione dell’attività aziendale;
  • ultimazione del cantiere o delle singole fasi lavorative;
  • riduzione di personale;
  • fallimento di aziende edili ed affini anche del settore artigiano.

Sono invece esclusi i:

  • lavoratori che si dimettano volontariamente (fanno eccezione le lavoratrici durante l’intero periodo di maternità fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Lo stesso vale per i lavoratori padri);
  • lavoratori licenziati per motivi non contingenti all’azienda;
  • extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale;
  • lavoratori parasubordinati;
  • apprendisti;
  • dirigenti;
  • lavoratori titolari di pensione diretta;
  • lavoratori licenziati per fine contratto a tempo determinato;
  • lavoratori che vengano avviati al lavoro tramite un somministratore.

REQUISITI

Il trattamento viene riconosciuto ai lavoratori in possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno 10 contributi mensili o 43 contributi settimanali per lavoro prestato nel settore dell’edilizia nei due anni precedenti la data del licenziamento; sono utili anche i contributi relativi a periodi assicurativi maturati in Paesi convenzionati purché si riferiscano a lavoro effettuato nel settore edile;
  • dare la propria disponibilità a svolgere attività lavorativa presso i Centri per l’impiego o all’INPS.

DECORRENZA

La decorrenza del trattamento speciale è collegata alla data di iscrizione al collocamento (legge n. 427/1975) così come segue:

  • dal primo giorno di disoccupazione nel caso in cui la propria disponibilità a svolgere attività lavorativa sia resa entro i sette giorni successivi a quello di licenziamento;
  • dal giorno in cui i lavoratori hanno reso la propria disponibilità a svolgere attività lavorativa negli altri casi.

A seguito dell’abolizione dell’iscrizione dei lavoratori al collocamento, e delle nuove disposizioni per l’accertamento dello stato di disoccupazione (D.L. n° 181 del 21/04/2000) modificato dal (D.L. n° 160 del 19/12/2002), è stato disposto che il trattamento speciale compete dal giorno in cui i lavoratori hanno reso, presso il centro per l’impiego, la disponibilità a svolgere attività lavorativa (Messaggio. n° 160 del 24/02/2003).

DURATA

Il trattamento speciale viene corrisposto:

  • per un massimo di 90 giorni;
  • qualora ricorrano i requisiti anche per il trattamento ordinario di disoccupazione (perfezionamento del requisito delle 52 settimane anche in settori diversi dall’edilizia e del biennio di anzianità assicurativa), terminato il godimento del trattamento speciale si avrà diritto al pagamento dell’indennità ordinaria di disoccupazione per ulteriori:
    • nove mesi, qualora il lavoratore, alla data di licenziamento superi i 50 anni di età;
    • cinque mesi, qualora non superi alla data del licenziamento i 50 anni di età.

In presenza di particolari requisiti stabiliti dall’art. 11 della legge n. 223/91, ossia, in base all’emanazione di specifico decreto Ministeriale, il trattamento speciale può durare anche 18 o 27 mesi ed è corrisposto, per i primi 12 mesi, nella misura del 100% del trattamento di cassa integrazione straordinaria nei limiti di un importo massimo. Per i periodi successivi nella misura dell’80% del predetto importo.

MISURA DELLA PRESTAZIONE

Il trattamento speciale spetta nella misura dell’80% della retribuzione percepita nel periodo quadrisettimanale precedente la cessazione del rapporto di lavoro (fino al 1991 la retribuzione era rivalutata ogni anno, al 1° gennaio, in base all’aumento dell’indennità di contingenza dei lavoratori dipendenti. Dal 1991 questo meccanismo di adeguamento non si applica più).

Qualora il lavoratore abbia titolo ad entrambi i trattamenti (trattamento speciale ed indennità ordinaria), finito il trattamento speciale, il trattamento ordinario verrà calcolato sulla base della retribuzione lorda percepita nei tre mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro e viene corrisposto in misura percentuale rispetto a tale retribuzione. La percentuale spettante ai lavoratori che alla data del licenziamento abbiano superato i 50 anni di età è pari al:

  • 60% per un massimo di 3 mesi;
  • 50% per ulteriori 2 mesi;
  • 40% per il periodo restante.

Le stesse percentuali, ma sino ad un massimo di 5 mesi, vengono applicate ai lavoratori che alla data del licenziamento non abbiano superato i 50 anni di età.
L’indennità di disoccupazione ordinaria è soggetta a degli importi massimi erogabili, divisi in due fasce a seconda che la retribuzione mensile lorda percepita durante il rapporto di lavoro superi o meno l’importo fissato anno per anno con decreto.

Con la circolare n. 19 del 30 gennaio 2015 l’INPS ha provveduto ad aggiornare i nuovi importi per la disoccupazione edile. L’importo da corrispondere, per effetto della rivalutazione Istat 2015, è fissato in euro 635,34 che, al netto della trattenuta del 5,84%, è pari ad euro 598,24.

SETTIMANA NATALIZIA

Ai disoccupati che beneficiano del trattamento speciale (o ordinario) in una delle giornate comprese tra il 18 e il 24 dicembre compete, oltre al trattamento relativo al periodo predetto, uno speciale assegno per la decorrenza natalizia di importo pari a 6 giorni di disoccupazione, comprese le quote giornaliere di assegno al nucleo familiare.

N.B.: Poiché, come si è visto, la retribuzione presa a riferimento, dal 1991, non è più rivalutata, sempre più spesso l’importo dell’indennità ordinaria finisce per essere più favorevole del trattamento speciale. Pertanto i disoccupati che hanno i requisiti sia del trattamento speciale che dell’indennità ordinaria possono scegliere di percepire per l’intero periodo indennizzabile il trattamento ordinario. Attenzione però, perché questa scelta potrebbe produrre un effetto negativo sul valore della contribuzione figurativa.

MODALITA’ DI PAGAMENTO

L’indennità viene pagata mensilmente direttamente dall’INPS.

L’interessato deve indicare sulla domanda una delle seguenti modalità:

  • bonifico bancario o postale;
  • allo sportello di un qualsiasi Ufficio Postale del territorio nazionale localizzato per CAP, previo accertamento dell’identità del percettore, tramite:
    • documento di riconoscimento;
    • codice fiscale;
    • consegna dell’originale della lettera di avviso della disponibilità del pagamento inviata all’interessato tramite posta.

N.B.: Nel caso di accredito in c/c bancario o postale devono essere indicati anche gli estremi dell’ufficio pagatore presso cui si intende riscuotere la prestazione nonché le coordinate bancarie o postali (IBAN).

L’indennità cessa quando l’interessato:

  • ha percepito tutte le giornate di trattamento;
  • inizia un nuovo lavoro;
  • vengono meno le condizioni di cui alla dichiarazione di disponibilità resa ai Centri per l’impiego ai fini della concessione della prestazione;
  • diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, di anzianità, pensione anticipata, pensione di inabilità o assegno di invalidità).

MODELLO DOMANDA

Disoccupazione Speciale Edile 2014: requisiti e modalità di accessoTutte le domande riguardanti i trattamenti di sostegno al reddito, vanno presentate obbligatoriamente per via telematica mediante i servizi online dell’INPS. Pertanto, i cittadini con PIN dispositivo fornito dall’Istituto possono inserire, compilare e inviare la domanda di prestazioni a sostegno del reddito – Disoccupazione, Mobilità e Trattamenti speciali di disoccupazione per l’edilizia, direttamente tramite il portale.

In alternativa, gli interessati possono rivolgersi per la presentazione della domanda ai Caf e Patronati autorizzati dall’INPS che provvedono gratuitamente alla trasmissione telematica della stessa attraverso le funzioni appositamente implementate per tale tipologia di prestazione.

Infine, la domanda di disoccupazione speciale per l’edilizia può essere presentata anche tramite il Contact Center multicanale, telefonando al Numero Verde 803.164 sempreché si disponga del PIN dispositivo.

La domanda va compilata sul modello DS21 e deve essere accompagnata dalla dichiarazione resa dall’ultimo datore di lavoro (modello DS22/ED).

INPS – Circolare N. 12/2014

Per maggiori informazioni:

Disoccupazione speciale edile: cumulabile con il lavoro autonomo
Indennità di disoccupazione ASpI: cos’è e come funziona
Indennità di disoccupazione Mini-ASpI: cos’è e come funziona
Ecco come calcolare l’importo della disoccupazione a decorrere dal 1° Gennaio 2013
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