Lavoro

Disabili, esoneri dal collocamento obbligatorio senza autocertificazione

Disabili, esoneri dal collocamento obbligatorio senza autocertificazione
Gli enti pubblici non possono autocertificare il proprio esonero dal collocamento obbligatorio di disabili

Gli enti pubblici non possono autocertificare il proprio esonero dal collocamento obbligatorio di disabili. Lo precisa il Ministero del Lavoro nell’interpello n. 4/2015 del 6 marzo 2015, rispondendo a un quesito dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani) in merito al campo di applicazione dell’art. 5, comma 2, della legge n. 68/1999 (diritto al lavoro dei disabili).

L’ISTANZA DI INTERPELLO
L’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI – ha avanzato istanza di interpello al fine di conoscere il parere del Ministero del Lavoro in ordine al campo di applicazione dell’art. 5, comma 2, della legge n. 68/1999.
In particolare, è stato chiesto se l’ultimo capoverso della predetta disposizione – secondo il quale “fermo restando l’obbligo del versamento del contributo di cui al comma 3 al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, per le aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per [mille], la procedura di esonero prevista dal presente articolo è sostituita da un’autocertificazione del datore di lavoro che attesta l’esclusione dei lavoratori interessati dalla base di computo” – debba intendersi riferito anche agli enti pubblici.

LA RISPOSTA DEL MINISTERO DEL LAVORO
Ai fini della soluzione del quesito, occorre muovere dalla lettura dell’art. 5 della legge n. 68/1999 il quale stabilisce:

  • nella prima parte, che i datori di lavoro sia pubblici che privati, laddove operino in determinati settori – quali quello del trasporto aereo, marittimo o terrestre, edile e degli impianti a fune, autotrasporto e minerario – sono sottratti dall’osservanza degli obblighi di assunzione di cui all’art. 3 sopra citato, con esclusivo riferimento al personale identificato dalla medesima disposizione;
  • nell’ultimo periodo, come già riportato, che “(…) le aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per [mille], la procedura di esonero prevista dal presente articolo è sostituita da un’autocertificazione.

Ciò premesso, il Ministero ritiene che tale ultima previsione non possa intendersi riferita agli enti pubblici; ciò in quanto il dato testuale fa esplicito riferimento alle “aziende”, contrariamente a quanto avviene anche in altre parti dello stesso art. 5, in cui il legislatore ha preso espressamente in considerazione i “datori di lavoro privati e gli enti pubblici” (v. anche comma 3).

Ministero del Lavoro – Interpello N. 4/2015

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