Dogane

Diritti di proprietà intellettuali: in caso di violazione è obbligatorio indicare il codice EORI

Con l’entrata in vigore, il 15 settembre 2020, del Regolamento n. 2020/1209 diventa obbligatoria l’indicazione del codice EORI sia nei formulari di richiesta di intervento alle autorità doganali, in relazione a merci sospettate di violare un diritto di proprietà intellettuale, che nei formulari per la richiesta di proroga del periodo durante il quale le autorità doganali devono intervenire

Agenzia delle Dogane – Circolare n. 32 dell’8 settembre 2020


L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato la circolare n. 32 dell’8 settembre 2020 con cui illustra il Reg. (UE) 2020/1209 che rende obbligatorio l’utilizzo del codice EORI sia nei formulari di richiesta di intervento alle autorità doganali, in relazione a merci sospettate di violare un diritto di proprietà intellettuale, sia nei formulari per la richiesta di proroga del periodo durante il quale le autorità doganali devono intervenire.

L’Agenzia evidenzia che tale obbligo vale sia per i soggetti richiedenti l’intervento doganale a tutela dei propri diritti, che per i loro rappresentanti, indipendentemente dal fatto che gli uni o gli altri facciano o meno operazioni doganali stricto sensu o siano stabiliti nel territorio dell’Unione Europea.

La richiesta di attribuzione del codice EORI può essere presentata presso un qualsiasi Ufficio delle Dogane di questa Agenzia.

L’Agenzia, inoltre, evidenzia che dall’entrata in vigore del Reg. (UE) n. 2020/1209, al fine di migliorare l’analisi dei dati sulle violazioni dei DPI, la comprensione dei fenomeni fraudolenti nonché la loro portata geografica, la Commissione Europea, su mandato degli Stati membri, invierà all’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), oltre ai dati sulle violazioni, anche i dati personali dei destinatari delle decisioni in base alle quali le Autorità doganali intervengono a tutela dei DPI.

La Commissione Europea ha, pertanto, provveduto ad integrare l’informativa sul trattamento dei dati personali presente nei formulari di richiesta di intervento e nei formulari di richiesta di proroga del periodo di intervento, anche per tener conto delle disposizioni normative introdotte dal Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GRDP).

La sottoscrizione dei formulari costituisce formale espressione di assenso al trattamento dei dati personali da parte del titolare e/o del rappresentante.

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