Diritto

Dirigenti Entrate decaduti, atti firmati legittimi e validi

Dirigenti Entrate decaduti, atti firmati legittimi e validi
Ancora una sentenza di Commissione tributaria regionale che riconosce la validità degli atti firmati da funzionari con incarichi dirigenziali dopo la partita che si è aperta a seguito della sentenza 37/2015 della Corte costituzionale

Ennesima sentenza di Commissione Tributaria Regionale che riconosce la validità degli atti firmati da funzionari con incarichi dirigenziali dopo la sentenza n. 37/2015 della Corte Costituzionale.

La CTR del Lazio con la sentenza n. 4423/2015 della prima sezione ha ribadito che sono legittimi e validi i provvedimenti (sia gli atti di accertamento che gli sgravi fiscali che le convalide di condono) a suo tempo firmati dai funzionari della carriera direttiva cui l’Agenzia delle Entrate aveva conferito incarichi dirigenziali in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali e ciò sulla base del generale principio di conservazione degli atti amministrativi e di certezza del diritto, potendosi considerare irrilevante rispetto al contribuente il rapporto in essere tra pubblica amministrazione e la persona fisica dell’organo amministrativo che agisce.

La CTR ha accolto l’appello dell’Ufficio affermando che ove non si dovesse ritenere sussistente il principio di conservazione degli atti viene in rilievo l’applicazione del «funzionario di fatto» cioè del personale che esercita attività amministrative pur non essendo incardinato formalmente nel ruolo, ma che appare quale vero e proprio agente della pubblica amministrazione; figura, si precisa nella sentenza, che ben si attaglia alla fattispecie esaminata dove i profili di illegittimità sono stati acclarati ex post.

La CTR del Lazio ha infine affermato che la funzionalità delle Agenzie non è condizionata dalla validità degli incarichi dirigenziali previsti dalla disposizione censurata.

A questo punto, non resta che attendere, la sentenza della Corte di Cassazione che di certo non tarderà ad arrivare visto la rilevanza del contenzioso in essere.

Posizioni favorevoli al contribuente Posizioni contrarie al contribuente
CTR Milano
2148/13/15: L’eccezione non era stata sollevata in primo grado – Si è ritenuto che la circostanza si riflettesse in un difetto assoluto di attribuzione per tutti gli accertamenti firmati, vizio rilevabile in ogni stato e grado, anche d’ufficio.
2842/01/2015: Gli atti sottoscritti da dirigenti decaduti sono affetti da nullità assoluta ed insanabile, rilevabile in qualunque stato e grado del giudizio, anche d’ufficio e non sono ammesse neppure eccezioni di parte avversa in ordine alla presunta inammissibilità di domanda nuova, in quanto la sentenza della Corte Costituzionale è sopravvenuta al ricorso originariamente presentato e non si applica la sanatoria dell’articolo 156 del Codice di procedura civile perché l’accertamento non è atto del processo.
3446/28/2015: La sentenza 37/2015 della Consulta sui dirigenti incaricati ha natura dichiarativa e quindi cancella la norma incostituzionale dall’ordinamento giuridico con effetto erga omnes.
CTP Lecce
1789 e 1790/02/15: Annullati accertamenti emessi da un Ufficio finanziario, il cui direttore non risultava provato fosse un regolare dirigente.
CTP Frosinone
414/02/15: Il giudice ha ritenuto imprescindibile che il possesso della qualifica dirigenziale debba sussistere anche in capo al funzionario che abbia sottoscritto l’accertamento per delega del direttore, pur se quest’ultimo delegante sia un regolare dirigente.
CTP Milano
3222/25/15: Nullo l’accertamento sottoscritto da un soggetto non dotato della necessaria qualifica funzionale.
CTP Brescia
277/1/15: Accolto il ricorso del contribuente, annullando un accertamento che recava la firma di un funzionario che sostituiva il Direttore dell’ufficio, assente per ferie.
CTP Campobasso
784/3/15: Il contribuente può sollevare il motivo tramite integrazione ex art. 24 del D.Lgs. 546/92, sebbene tale norma, letteralmente, riguardi solo il caso di documenti non conosciuti depositati ad opera della controparte.
CTP Gorizia
63/01/15: I giudici affermano la teoria del “funzionario di fatto”.
CTP Macerata
150/02/15: Respinta ipotesi di caducazione degli accertamenti sottoscritti da dirigenti decaduti come effetto della sentenza 37/2015 della Consulta.
CTP Pesaro
309/01/15: Per gli atti già emessi, la validità è fuori discussione purché essi promanino e siano riferibili all’ufficio che esprime la volontà impositiva (funzionario di fatto).
CTP Forlì
273/2/2015: Per gli atti formatisi anteriormente alla pronuncia della Corte Costituzionale in materia di dirigenza, l’esigenza della conservazione degli atti prevalga, tanto più che chi li ha sottoscritti godeva della qualifica e del trattamento di funzionario ed era ritualmente delegato dal capo dell’ufficio.
CTR L’Aquila
576/1/15: La nullità della nomina, a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015 è cosa ben diversa dalla validità degli atti emessi su delega.

Potrebbe anche interessarti:

Pa: dirigenti Agenzia Entrate solo per concorso, nomine illegittime
Agenzia delle Entrate: ecco come contestare le cartelle “nulle” sottoscritte dai dirigenti illegittimi
Equitalia: almeno il 50% delle cartelle notificate può essere irregolare
Dirigenti dell’Agenzia delle Entrate decaduti, atti nulli: da Milano la prima sentenza
Sentenza della Commissione tributaria di Milano su atti sottoscritti da funzionari delegati: validi gli atti sottoscritti dai dirigenti decaduti
Dirigenti, decadenza con effetto retroattivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *