Diritto

Direttiva cantieri applicabile prima dell’entrata in vigore delle norme attuative

Direttiva cantieri applicabile prima dell’entrata in vigore delle norme attuative
La circostanza che un fatto sia avvenuto in un momento antecedente all’entrata in vigore della normativa attuativa della direttiva cantieri non osta all’applicabilità della nuova normativa, rilevando l’attuale e persistente adempimento degli obblighi non ancora attuati al momento dell’entrata in vigore della nuova normativa

Con la sentenza n. 19758 del 13 maggio 2015, la Corte di Cassazione si pronuncia su un tema particolare nella materia dei cantieri temporanei e mobili, in particolare sancendo il principio secondo cui, la circostanza che il fatto sia avvenuto in un momento antecedente all’entrata in vigore della normativa attuativa della direttiva cantieri (si trattava, nella specie, dell’abrogato D.Lgs. n. 494/1996), non osta all’applicabilità della nuova normativa, rilevando l’attuale e persistente adempimento degli obblighi non ancora attuati al momento dell’entrata in vigore della nuova normativa.

IL FATTO
La vicenda processuale segue alla sentenza con cui era stato dichiarato estinto per prescrizione il reato di lesioni colpose in danno di un operaio, commesso con violazione di norme prevenzionistiche, con conferma tuttavia delle statuizioni civili in favore della parte civile.
Secondo l’accertamento condotto nei gradi di merito, l’imputato, in qualità di amministratore della s.r.l. aveva commissionato i lavori di realizzazione di una palazzina per civile abitazione ad una ditta individuale; nel corso dei lavori il dipendente di questa, nello scendere dalle scale che congiungevano il primo al secondo piano dell’edificio inciampava e, a causa dell’assenza di parapetti sul lato prospiciente il vuoto, cadeva al suolo riportando gravi lesioni.
La Corte di Appello aveva ritenuto che l’evento fosse ascrivibile al coordinatore per l’esecuzione, in quanto in tale veste aveva omesso di vigilare sull’attività della ditta e non aveva redatto il Piano operativo di sicurezza, omissioni causalmente connesse al sinistro.

Contro la sentenza proponeva ricorso per cassazione, per quanto qui di interesse, il coordinatore per l’esecuzione, in particolare affermando che, nel caso in esame, non poteva trovare applicazione il D.Lgs. n. 494/1996, perché esso si applicherebbe ai cantieri nei quali l’incarico di progettazione sia stato affidato a partire dal 24 marzo 1997, data di entrata in vigore dello stesso; nel caso di specie, invece, l’incarico risaliva ad epoca precedente.

LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE
La Corte di Cassazione, nell’affermare il principio di cui in massima, ha osservato, quanto alla applicabilità al caso di specie del D.Lgs. n. 494/1996, che l’entrata in vigore del provvedimento risale effettivamente al 23 marzo 1997.
Con circolare n. 41 del 18 marzo 1997 il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale aveva asserito che la normativa si applica(va) ai cantieri nei quali l’incarico di progettazione risultava affidato successivamente a tale data.
Il coordinatore per l’esecuzione si era appunto richiamato a tale atto, asserendo che nella specie la progettazione risaliva ad epoca anteriore.
I Supremi Giudici, però, hanno ritenuto di non seguire le indicazioni ministeriali.
Ed infatti, già in precedenza si era indicato come scriminante il momento di rilascio dell’incarico della progettazione esecutiva, secondo un’interpretazione fatta propria anche dal Consiglio di Stato (ma non per il versante penalistico, per il quale era stato adottato il criterio del tipo di attività svolta: parere reso alla Regione Lazio nell’adunanza del 1° luglio 1998).
Altra decisione della Cassazione aveva peraltro ritenuto che assumesse rilevanza, per l’applicazione della normativa in questione “l’insussistenza di reali impedimenti all’attuazione integrale della c.d. direttiva cantieri”.

Nel caso in esame, il coordinatore per l’esecuzione si era limitato ad affermare che la c.d. direttiva cantieri non trovava applicazione perché la concessione edilizia era stata rilasciata nel 1990 e che, quindi, la progettazione era di certo antecedente.
Affermazioni, queste, rimaste del tutto sprovviste di prova.

In definitiva, ai fini dell’applicabilità della normativa attuativa della direttiva cantieri, non rileva – ai fini dell’attribuzione della responsabilità penale – la circostanza rappresentata dal sopraggiungere di una disciplina innovativa, quanto, piuttosto, il fatto che gli obblighi assunti in data antecedente non siano stati ancora attuati al momento dell’entrata in vigore della nuova normativa.

Da qui, dunque, l’individuazione da parte della Cassazione del criterio applicabile in consimili ipotesi.

Ai fini dell’applicazione della legge penale quel che rileva – in assenza di norma transitoria – è la persistenza dell’attività disciplinata che consenta l’adeguamento alla previsione legale: pertanto, quel che va verificato è che gli obblighi, per il loro contenuto, possano o meno essere ancora adempiuti, perché l’attività sulla quale si riflettono non è integralmente compiuta.

Corte di Cassazione – Sentenza N. 19758/2015

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