Lavoro

Dipendenti pubblici: conguaglio previdenziale di fine anno 2014

Dipendenti pubblici: conguaglio previdenziale di fine anno 2014
Entro il mese di febbraio le aziende e le amministrazioni iscritte alla gestione dipendenti pubblici devono concludere le operazioni di conguaglio previdenziale di fine anno 2014

Con la circolare n. 25 del 4 febbraio 2015, l’INPS illustra come effettuare le operazioni di conguaglio 2014 per le Amministrazioni, Enti e Aziende il cui personale sia iscritto alla Gestione Pubblica.

In particolare, il datore di lavoro, in qualità di sostituto di imposta, è tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio previdenziale tenendo conto di tutti i redditi riconducibili al rapporto di lavoro in essere ovvero dei diversi rapporti di lavoro subordinato avuti dal dipendente nel corso dell’anno.
Ai fini del conguaglio contributivo dell’anno 2014 per la Gestione Dipendenti Pubblici occorre tenere conto di tutti i redditi riferiti ai periodi compresi tra il 1/1/2014 e il 31/12/2014.
Devono essere considerati i redditi denunciati nei quadri E0, riferiti al 2014 nonché i redditi denunciati nei quadri V1, causale 1, causale 2, causale 5, nonché nei quadri V1, causale 7.

Le operazioni di conguaglio devono essere effettuate entro il mese di febbraio 2015. Il termine del versamento della contribuzione conseguente alle operazioni di conguaglio, senza aggravio di oneri accessori, scade il 16 marzo 2015.
Se le operazioni di conguaglio sono effettuate oltre il termine, i contributi dovuti sono maggiorati delle somme aggiuntive nel seguente modo:

  • Omissione: se l’Amministrazione ha inviato la denuncia (V1 causale 7) nei termini previsti ma non ha effettuato il versamento o, in alternativa, ha presentato domanda di rateazione sui contributi dovuti maturano le sanzioni per omesso/ritardato pagamento, ai sensi dell’art. 116, comma 8, lettera a);
  • Evasione: se l’Amministrazione non ha effettuato né la denuncia né il pagamento nei termini previsti, ricorre l’ipotesi di evasione, di cui all’art. 116, comma 8, lettera b), ferma restando l’eventuale rimodulazione delle stesse nell’ipotesi in cui le fattispecie concrete siano riconducibili ad inadempimenti contributivi di minore gravità, previa istanza da parte del datore di lavoro da inoltrare all’area Gestione Dipendenti Pubblici della sede competente per territorio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del versamento relativo al termine di invio della denuncia fino alla data di effettivo versamento.

L’INPS riepiloga i dati utili per le operazioni di conguaglio: tetti retributivi ai fini dell’aliquota aggiuntiva 1%, massimale annuo per la base contributiva e pensionabile, massimale contributivo previsto dall’art. 3, comma 7, del decreto legislativo 24 aprile 1997, n. 181, da valere per i direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere di cui all’art. 3-bis, comma 11, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229.

INPS – Circolare N. 25/2015

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