Lavoro

Dipendenti di studi professionali: maggiori tutele in caso di crisi

Confprofessioni annuncia la firma, con le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, dell’accordo sugli interventi a sostegno del reddito per i dipendenti degli studi professionali.

L’accordo ha per oggetto la disciplina di una serie di strumenti integrativi a tutela del reddito dei lavoratori finora esclusi da un sistema di ammortizzatori sociali a regime.

L’accordo del 22 ottobre prevede dunque, così come previsto dal decreto n. 76/2013, per i dipendenti degli studi professionali e delle società ed aziende collegate l’accesso a una serie di misure di sostegno al reddito attraverso l’utilizzo delle risorse accantonate dal sistema della bilateralità di settore composto dai tre organismi paritetici Fondoprofessioni (il fondo interprofessionale per la formazione continua), Cadiprof (la Cassa di assistenza sanitaria integrativa) ed Ebipro (l’ente bilaterale nazionale), senza alcun ulteriore aggravio a carico dei datori di lavoro professionisti.

Nel triennio 2013-2015 si darà il via ad un sistema sperimentale di prestazioni integrative al reddito per i casi di sospensione dell’attività lavorativa, di crisi aziendale e per quelli ai quali si applicano i contratti di solidarietà difensivi (ai quali verrà erogato un anticipo del contributo ministeriale pari al 50% della retribuzione lorda persa).

Prevista anche la possibilità di accedere ai percorsi di riqualificazione di Fondoprofessioni, beneficiare della continuità della copertura sanitaria e sociale erogata dalla cassa sanitaria del settore Cadiprof e degli interventi di politiche attive del lavoro definiti da Ebipro.

Le predette prestazioni saranno erogate alle strutture che applicano integralmente il contratto nazionale degli studi professionali rinnovato nel 2011 ed in regola con i versamenti alla bilateralità da almeno 18 mesi.

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