Fisco

Dichiarazione TASI con il modello per l’IMU

Dichiarazione TASI con il modello per l’IMU
Non è necessaria l’approvazione di un apposito modello di dichiarazione TASI, essendo valido a tal fine il modello previsto per la dichiarazione IMU

Con la circolare n. 2/DF del 3 giugno 2015, il Dipartimento delle Finanze interviene a chiarire alcune problematiche concernenti gli obblighi dichiarativi IMU e TASI, a seguito anche della risoluzione n. 3/DF del 2015.

In particolare, a seguito dell’emanazione della risoluzione n. 3/DF del 25 marzo 2015, è stato chiesto quando sarà disponibile il modello ministeriale unico a livello nazionale per la dichiarazione relativa al tributo per i servizi indivisibili (TASI), dato l’approssimarsi del termine del 30 giugno 2015 previsto per l’adempimento dell’obbligo dichiarativo.

In merito, nel ribadire quanto già affermato nella citata risoluzione n. 3/DF, il Mef fa presente che non è necessaria l’approvazione di un apposito modello di dichiarazione TASI, essendo a tale scopo valido quello previsto per la dichiarazione dell’imposta municipale propria (IMU).

Tale determinazione – precisa il Mef – risulta fondata sulla circostanza che le informazioni necessarie al comune per il controllo e l’accertamento dell’obbligazione tributaria, sia per quanto riguarda l’IMU sia per ciò che concerne la TASI, sono sostanzialmente identiche; per cui, in un’ottica di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti e anche in vista della preannunciata riforma della tassazione immobiliare locale, non sussiste la necessità di emanare un nuovo modello di dichiarazione.

In virtù delle stesse esigenze di semplificazione che portano ad escludere la necessità di emanare un nuovo modello di dichiarazione TASI, il Dipartimento delle Finanze ritiene che, nei casi in cui il contribuente sia un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’immobile, tale soggetto possa utilizzare la parte del modello di dichiarazione dedicata alle “Annotazioni” per precisare il titolo (ad esempio “locatario”) in base al quale l’immobile è occupato ed è sorta la propria obbligazione tributaria.

In sostanza, chiarisce la circolare n. 2/DF/2015, l’ambito applicativo dell’obbligo dichiarativo TASI si riduce a casi residuali, dal momento che il comune è già a conoscenza delle informazioni relative agli immobili locati. Il comune può inoltre adottare tutti gli strumenti di integrazione delle informazioni anche con riferimento ad altri tributi (in particolare il prelievo sui rifiuti) e può trarre ulteriori strumenti di integrazione dai dati risultanti dai versamenti TASI effettuati dai possessori degli immobili, atteso che questi soggetti sono tenuti a versare l’imposta nella misura del 90%, se il comune non ha stabilito la misura del versamento TASI a carico dell’occupante oppure fino al limite del 70% dell’imposta, nel caso in cui il comune abbia deliberato una diversa misura della percentuale a carico dell’occupante.

Mef – Circolare N. 2/DF/2015

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *