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Dichiarazione IVA autonoma: ancora tante complicazioni

Dichiarazione IVA autonoma: ancora tante complicazioni
La cancellazione della dichiarazione annuale IVA in forma unificata non trova pace e il decreto Milleproroghe ha rinviato ancora di un anno l’obbligo di presentare il modello in forma autonoma entro la fine del mese di febbraio

Oggi i contribuenti hanno la più ampia facoltà di scelta. È possibile presentare la dichiarazione IVA in forma autonoma, cioè al di fuori dal modello UNICO, a partire dal 1° febbraio. Tale possibilità consente ai contribuenti di iniziare ad utilizzare in compensazione con altri tributi il credito evidenziato nella dichiarazione IVA annuale (presentata anticipatamente) a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di avvenuta presentazione del modello. In buona sostanza il contribuente può scegliere liberamente in quale momento presentare la dichiarazione annuale anche al fine di beneficiare della predetta compensazione.

In alternativa, ad eccezione dei casi in cui la presentazione del modello in forma autonoma è obbligatoriamente prevista dalla legge, la dichiarazione IVA annuale può essere presentata entro il 30 settembre dell’anno successivo rispetto a quello di riferimento, all’interno del modello UNICO.
Tale possibilità non sussiste, ad esempio, per i contribuenti che hanno un esercizio non coincidente con l’anno solare.

Ad esempio:
Se una società si è costituita il 1° dicembre ed il primo esercizio ha una durata di tredici mesi, la presentazione del modello in forma autonoma è obbligatoria già oggi.

La legge di Stabilità 2015 ha apportato una prima modifica della disciplina. L’art. 1, comma 641 e seguenti, ha previsto l’obbligo per tutti i contribuenti di presentare la dichiarazione IVA annuale entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello oggetto di dichiarazione.
La novità avrebbe dovuto essere applicata per la prima volta con riferimento al periodo di imposta 2015. Con riferimento a tale annualità (dal periodo di imposta 2015 in avanti) la medesima disposizione ha anche previsto l’abrogazione dell’obbligo di presentazione della comunicazione annuale dei dati IVA.
Ora, però, un il decreto Milleproroghe (D.L. n. 192/2014), ha previsto un ulteriore rinvio di un anno. La novità entrerà di fatto in vigore tra due anni.

L’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA in forma autonoma riguarderà il periodo di imposta 2016 e l’adempimento dovrà essere assolto entro la fine del mese di febbraio 2017. A partire da tale data i contribuenti saranno anche sollevati dall’obbligo di presentare la comunicazione annuale dati IVA.
La modifica rappresenta di fatto un ritorno al passato in quanto la dichiarazione in forma unificata risulta sostanzialmente eliminata. Infatti, devono essere presentate in forma autonoma la dichiarazione IVA (dal periodo di imposta 2016), la dichiarazione IRAP, la dichiarazione dei redditi ed il modello del sostituto di imposta.
Tuttavia, oltre alla “scomposizione” in più parti degli adempimenti fiscali, la situazione è notevolmente più complicata rispetto al passato in conseguenza dell’aggiungersi di nuovi obblighi quali, ad esempio, l’obbligo di comunicazione dei dati IVA (spesometro), dell’invio telematico dei dati della certificazione unica, dell’eventuale invio dei dati relativi alle operazioni con Paesi black list. etc.

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