Fisco

Dichiarazione IMU 2012 per fabbricati gruppo ed assegnazione casa coniugale

Dichiarazione IMU 2012 per fabbricati gruppo
Il Dipartimento delle finanze con due risoluzioni ha dettato alcuni chiarimenti in materia di imposta municipale unica all’esito delle modifiche introdotte dalla Legge di stabilità per il 2013

Il Dipartimento delle finanze con due risoluzioni ha dettato alcuni chiarimenti in materia di imposta municipale unica all’esito delle modifiche introdotte dalla Legge di stabilità per il 2013. Tra questi, vengono affrontate questioni relative alla pubblicazione delle deliberazioni concernenti le aliquote, all’assegnazione della casa coniugale ed al termine di presentazione della dichiarazione Imu relativa ai fabbricati del gruppo D non iscritti in catasto e senza attribuzione di rendita.

La prima risoluzione (n. 5/DF) esamina gli effetti prodotti sulla disciplina generale dell’imposta, in seguito alle modifiche introdotte dall’art. 1, comma 380, della L. n. 228/2012, in materia di versamento della prima rata dell’Imu e di pubblicazione delle delibere di approvazione delle aliquote sul sito internet del MEF.

Partendo proprio da quest’ultimo aspetto, si ricorda che ai sensi dell’art. 13, comma 13-bis, del D. L. n. 201 del 2011, a partire dall’anno di imposta 2013, l’efficacia delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione dell’Imu, decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 30 aprile, le aliquote e la detrazione si intendono prorogate di anno in anno.

Al riguardo, la risoluzione precisa che laddove alla data del 30 aprile 2013, non risulti pubblicata alcuna deliberazione relativa al 2013, il contribuente dovrà verificare l’avvenuta pubblicazione sullo stesso sito della deliberazione relativa al 2012 e che, laddove quest’ultima non risulti pubblicata neanche per l’anno in questione, troveranno applicazione le aliquote base fissate dalla legge.

In merito alle modalità di comunicazione delle delibere, laddove il comune intendesse introdurre delle modifiche alle aliquote, la risoluzione sottolinea che queste dovranno essere inviate entro il23 aprile 2013, esclusivamente mediante inserimento diretto delle stesse nell’apposita sezione del portale del federalismo fiscale.

La risoluzione, inoltre, esamina le conseguenze sul piano impositivo dell’assegnazione della casa coniugale al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento o cessazione degli eventi civili del matrimonio.

Ai sensi dell’art. 4, comma 12-quinquies, del decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16/2012) ai soli fini dell’applicazione dell’Imu, l’assegnazione in questione si intende “in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione”.

Al riguardo, la risoluzione sottolinea che la suddetta previsione non può essere estesa alla casistica della successione nel contratto di locazione da parte del coniuge assegnatario. In quest’ultima ipotesi, infatti, trova applicazione la disciplina dettata dall’art. 6 della L. n. 392/1978, ai sensi del quale al verificarsi delle suddette cause di cessazione del matrimonio, la successione dell’altro coniuge nel contratto di locazione si verifica esclusivamente se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo.

In definitiva, la disposizione dapprima citata, deve intendersi limitata solo ai casi “in cui l’immobile assegnato sia di proprietà, interamente o pro-quota, del coniuge non assegnatario e in quello in cui lo stesso immobile sia stato concesso in comodato e non in quello di locazione”.

Con la seconda risoluzione (n. 6/DF), il Dipartimento ha invece fornito risposta ad un quesito pervenuto in ordine al termine di presentazione della dichiarazione Imu relativa ai fabbricati posseduti in regime d’impresa e distintamente contabilizzati, classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, ovvero iscritti senza attribuzione di rendita.

Per i fabbricati in questione, l’art. 5 comma 3 del D.lgs. n.504/92, richiamato dall’art. 13, comma 3 del D.L. n. 201/2011, prevede una modalità di determinazione dell’imponibile basata sull’applicazione di appositi coefficienti di adeguamento ai costi storici o di costruzione dell’immobile – aggiornati su base annuale con decreto del MEF – da applicarsi ai costi storici di acquisto o di costruzione dell’immobile risultati al 1° gennaio del periodo d’imposta, ovvero alla data di acquisizione, se successiva.

Conseguentemente, come ricordato dalla risoluzione, i costi incrementativi sostenuti nel 2012 concorrono alla base imponibile Imu a partire dal 2013.

Per la tipologia di immobili in commento, così come chiarito nelle istruzioni allegate al modello, la dichiarazione deve essere presentata qualora siano stati computati costi aggiuntivi a quelli di acquisizione, nel termine di 90 giorni dalla chiusura del periodo d’imposta relativo alle imposte sui redditi.

In particolare, la risoluzione chiarisce che il periodo d’imposta dalla cui chiusura decorre il suddetto termine è quello in cui l’incremento del valore dovuto ai costi aggiuntivi assume efficacia ai fini del versamento dell’Imu, ossia “il periodo d’imposta di riferimento per la determinazione del valore che costituisce la base imponibile per il versamento della relativa imposta annuale”. E’ solo in questo momento, infatti, che il contribuente entra in possesso di tutti gli elementi necessari per la determinazione della base imponibile del tributo. In caso di costi incrementativi sostenuti nel 2012, dunque, la dichiarazione Imu per l’anno 2013 dovrà essere presentata entro 90 giorni dal 31 dicembre 2013, ossia entro il 31 marzo 2014.

Per quanto concerne la dichiarazione Imu 2012, invece, a meno che il modello non sia stato già presentato entro il 4 febbraio 2013, la dichiarazione dovrà essere presentata entro il prossimo 2 aprile 2013 (primo giorno non festivo successivo alla scadenza del 31 marzo 2013), tenendo conto degli appositi coefficienti fissati nel D.M. 5 aprile 2012.

Risoluzione Ministero Economia e Finanze 28/03/2013 n. 5/DF Risoluzione Ministero Economia e Finanze 28/03/2013 n. 6/DF

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