Fisco

Dichiarazione dei redditi, ecco le principali spese detraibili al 19 per cento

Dichiarazione dei redditi, ecco le principali spese detraibili al 19 per cento
Dalle spese per l’università agli asili nido, dai funerali alle badanti, l’elenco aggiornato di tutte le spese detraibili al 19% dalla dichiarazione dei redditi

Dalle spese per l’università agli asili nido, dai funerali alle badanti, l’elenco aggiornato di tutte le spese detraibili al 19% dalla dichiarazione dei redditi.

Spese sanitarie. Sono detraibili le spese mediche, chirurgiche, le analisi, i medicinali, le prestazioni rese da medico generico e quelle specialistiche. La detrazione spetta solo se la spesa è certificata da fattura o “scontrino parlante” (nel caso di medicinali), ed è usufruibile senza limiti d’importo con franchigia di 129,11 euro. La detrazione è conseguibile anche per spese sostenute a favore del familiare fiscalmente a carico. Per spese superiori a € 15.493,71 è consentita la detrazione in quattro quote annuali.

Spese per disabili. Nessuna franchigia. E’ consentita la detrazione in quattro quote annuali. E’ detraibile l’acquisto (anche se sostenuto per familiari a carico) di:

  1. mezzi necessari all’accompagnamento, alle deambulazione, alla locomozione (poltrone, carrozzelle, ascensori speciali);
  2. sussidi tecnici e informatici per facilitare l’autosufficienza;
  3. autoveicoli e motoveicoli adattati (in quest’ultimo caso la detrazione spetta per una sola volta in un periodo di quattro anni, per un solo veicolo ed entro un tetto massimo di 18.075,99 euro; è necessaria anche l’attestazione del medico).

Assistenza alla persona (badanti). Sulle spese sostenute per l’assistenza di persone non autosufficienti, è riconosciuta la detrazione su un importo massimo di 2.100 euro, purché il reddito complessivo dell’assistito non sia superiore a 40.000 euro. E’ necessario che la condizione di non autosufficienza sia attestata da certificazione medica; la spesa deve inoltre essere documentata da una quietanza firmata da soggetto che presta l’assistenza. La detrazione spetta anche al familiare che sostiene la spesa e l’assistito non deve essere fiscalmente a carico.

Attività sportive. La detrazione del 19% spetta per una spesa massima di 210 euro, sostenuta per l’iscrizione ad associazioni sportive, piscine, palestre ed altre strutture e impianti sportivi. L’agevolazione è riservata alle spese sostenute per ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni, fiscalmente a carico. E’ necessario conservare la ricevuta di pagamento dalla quale risultino: i dati identificativi del soggetto che ha reso la prestazione, la causale del pagamento, l’attività sportiva esercitata, l’importo pagato e i dati di chi pratica l’attività e il codice fiscale di che effettua il pagamento.

Interessi passivi. La detrazione degli interessi passivi e degli oneri accessori corrisposti a fronte di un contratto di mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale, è ammessa fino ad un massimo di 4.000 euro (2.582,28 euro per la costruzione/ristrutturazione). La detrazione spetta per gli interessi effettivamente pagati nell’anno d’imposta (criterio di cassa). Per poter usufruire del bonus, è necessario che l’immobile acquistato sia adibito ad abitazione principale (anche di un familiare) entro un anno e che il rogito avvenga nell’anno precedente o successivo alla stipula del mutuo.

Asili nido. I genitori possono detrarre le spese sostenute per la frequenza all’asilo nido dei figli (pubblico o privato). L’agevolazione è prevista per una spesa massima di euro 632 per ogni figlio fiscalmente a carico. Per comprovare il pagamento delle rette devono essere conservate le relative quietanze.

Assicurazioni sulla vita. E’ riconosciuta una detrazione del 19% su un importo massimo di 1.291,14. L’agevolazione vale anche nel caso di assicurazione contratte per familiari a carico. Per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° Gennaio 2001 sono detraibili i premi per le assicurazioni che prevedono il rischio morte, di invalidità permanente superiore al 5% e di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani. In questo caso la detrazione spetta a condizione che la compagnia di assicurazione non abbia facoltà di recedere dal contratto.

Spese funebri. Possono esser detratte le spese funebri sostenute per il decesso dei familiari, compresi affidati e affiliati, di cui all’articolo 433 codice civile (anche non a carico fiscalmente) per un importo massimo di 1.549,37 euro; il limite si riferisce al singolo lutto. Sono detraibili non solo le onoranze funebri, ma anche le spese di trasporto e di sepoltura del defunto.

Spese veterinarie. Riguardano le spese (visite e medicinali) relative agli animali detenuti legalmente solo a scopo di compagnia o per la pratica sportiva (sono esclusi ad esempio gli animali d’allevamento); la detrazione compete entro un limite di spesa di 387,34 euro e con una franchigia di 129,11 euro.

Corsi di istruzione secondaria ed universitaria. Sono previste detrazioni per le spese di istruzione secondaria e universitaria, per scuole di specializzazione post universitaria e di perfezionamento, per corsi di formazione avanzata e per i master, a patto che siano svolti presso università pubbliche o private. Sono ricomprese nelle università anche quelle telematiche purché riconosciute dal Ministero dell’Istruzione. In caso di frequenza di corsi in università private, per il limite massimo di detraibilità bisogna prendere come riferimento la spesa che si sarebbe sostenuta per lo stesso corso di studi presso l’università pubblica più vicina. La detrazione è conseguibile anche per spese sostenute a favore del familiare fiscalmente a carico.

Canone di locazione studenti universitari. Le spese sostenute per i canoni di locazione delle abitazioni degli studenti fuori sede, sono deducibili nella misura del 19% nei limiti di 2.633 euro, a patto che l’università disti almeno 100 Km dalla propria residenza. Il bonus spetta anche se la spesa è stata sostenuta per i familiari fiscalmente a carico. Oltre al contratto di locazione, è necessario conservare le quietanze di pagamento.

Riscatto di laurea dei familiari a carico. Il riscatto (senza limiti d’importo) del corso di laurea del familiare a carico è detraibile se quest’ultimo non ha ancora iniziato l’attività lavorativa e non è iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza. Al contrario, ricorrendo questi presupposti i contributi sono deducibili.

Intermediazione immobiliare. E’ possibile recuperare il 19% delle spese sostenute per l’intermediazione immobiliare ma solo per l’acquisto dell’abitazione principale. Il tetto massimo di detraibilità è di 1.000 euro. Non è fruibile il bonus se la spesa è sostenuta a favore di familiari. La detrazione va documentata con la fattura dell’agente immobiliare.

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