Lavoro

Detassazione premi di produttività: è online il report al 14 novembre 2019

Dei 17.300 contratti attivi, 13.209 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 9.897 di redditività, 7.898 di qualità, mentre 2.003 prevedono un piano di partecipazione e 9.121 prevedono misure di welfare aziendale

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Detassazione premi di produttività: è online il report al 14 novembre 2019
Dei 17.300 contratti attivi, 13.209 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 9.897 di redditività, 7.898 di qualità, mentre 2.003 prevedono un piano di partecipazione e 9.121 prevedono misure di welfare aziendale

È stato pubblicato ed è disponibile online il report sull’andamento dei premi di produttività, ricavato dalla procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attivato a seguito del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016, relativo alla detassazione dei premi di produttività.

Il report, aggiornato al 14 novembre 2019, si compone di due parti: nella prima è fornita un’indicazione del trend della misura e della sua diffusione territoriale; nella seconda, invece, è svolto il monitoraggio dei soli contratti “attivi”.

Alla data di chiusura del report, le dichiarazioni di conformità compilate, redatte secondo l’articolo 5 del Decreto, sono state 51.707.
L’analisi per settore di attività economica è in linea con le precedenti rilevazioni e conferma che quasi i due terzi delle dichiarazioni (il 58%) si riferiscono al comparto Servizi; seguono l’Industria con il 41% e l’Agricoltura con il restante 1%.

Più nello specifico, 17.300 dichiarazioni di conformità si riferiscono a contratti tuttora attivi; di esse, 13.418 sono riferite a contratti aziendali e 3.882 a contratti territoriali.

Dei 17.300 contratti attivi, 13.209 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 9.897 di redditività, 7.898 di qualità, mentre 2.003 prevedono un piano di partecipazione e 9.121 prevedono misure di welfare aziendale.

Riguardo alla distribuzione geografica, infine, considerando la sede legale delle aziende, resta costante la leadership dell’Italia settentrionale con il 78% delle dichiarazioni di conformità. Lievi movimenti per il centro, che sale al 16% in aumento di un punto percentuale, e per il meridione che scende al 6%.

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