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Delega fiscale, si riparte dai 730 precompilati e la revisione dei Caf

Delega fiscale, si riparte dai 730 precompilati e la revisione dei Caf
Semplificazione degli adempimenti, con la revisione dei Caf e la dichiarazione precompilata per dipendenti pubblici e pensionati. Riordino dei regimi semplificati, a partire dai minimi. E a cavallo tra riduzione degli obblighi fiscali e lotta all’evasione l’introduzione della fatturazione elettronica tra privati. Mentre sul fronte riscossione si potrebbe mettere mano da subito alla riforma di quella locale

Un “momento di confronto e di ascolto” per rispondere a un impegno che il Governo aveva preso in sede di discussione sia alla Camera sia al Senato. Così il viceministro dell’Economia Luigi Casero ha definito l’audizione in commissione Finanze alla Camera sulle tematiche relative all’attuazione della delega fiscale. Come già accaduto durante l’iter di approvazione del ddl fisco, anche la stesura dei decreti delegati, che deve avvenire entro un anno, si farà in stretta collaborazione fra esecutivo e commissioni, ha ribadito Casero che ha ricordato “il clima e i risultati molto positivi in merito alla gestione da parte delle Commissioni. Adesso c’è grande aspettativa che il contenuto diventi norma e applicazione”. Del resto, ha chiarito, “l’attuazione di questa delega sarà una grande rivoluzione per il sistema fiscale italiano per quanto riguarda la parte procedurale”.

Il numero due di via XX Settembre ha dunque illustrato le modalità di azione da attuare. In primis si intende istituire alcuni gruppi di lavoro su vari temi cui parteciperanno tecnici del Ministero, delle Agenzie e presi dall’esterno proseguendo nel frattempo con il dialogo diretto con il Parlamento in fase di stesura dei provvedimenti. Inoltre, si istituirà il confronto con associazioni di categoria interessate “per aprirsi il più possibile all’esterno” e “per alcuni provvedimenti più sensibili” si passerà ad “aprire un confronto con i cittadini attraverso piattaforme telematiche”. “Su queste quattro linee intendiamo agire – ha detto ancora Casero -; si tratta di linee complesse e i tempi sono molto ristretti per questo chiediamo un percorso non accelerato ma di impegno per un confronto abbastanza veloce e impegnativo”.

Fra i “molteplici temi” – il viceministro ne ha individuati “una trentina” -, alcuni dovrebbero essere fatti partire subito: uno ad esempio riguarda la definizione e il funzionamento delle commissioni censuarie per riformare il catasto e la delega preveda una collaborazione più diretta fra Entrate e Comuni. Fra le priorità, anche le dichiarazioni precompilate per i dipendenti e i pensionati: se attuata subito, questa novità troverà attuazione per le dichiarazioni del 2014. Sul discorso semplificazioni, ha aggiunto Casero, si intende “partire velocemente a maggio”. Fra i temi più ampi e che richiederanno un consulto più ampio: il catasto, il discorso completo su razionalizzazione e accertamento, su abuso del diritto, su revisione del sistema sanzionatorio e sul contenzioso tributario, sulla ridefinizione delle spese fiscali, sul discorso dei giochi – “tema fondamentale e importante che tocca molte sensibilità e coinvolge pure l’Erario e gli enti locali” -, e sul discorso della riscossione partendo in una prima parte dagli enti locali. La delega contiene altre priorità da affrontare: la fatturazione elettronica fra privati e il tema dell’evasione fiscale. Ci sono poi temi come la razionalizzazione della destinazione del 5 per mille e dell’8 per mille, una serie di forme di cooperazione rafforzata e preventiva fra fisco e imprese che è stato definito “fisco amico”. C’è poi il problema della fiscalità ambientale e della definizione dei forfettari minimi, della revisione delle imposte indirette.

Per il presidente della Commissione Finanze, Daniele Capezzone, l’attuazione della delega è positiva per tutti: «Per le forze di maggioranza, che possono qualificare in senso riformista l’azione del Governo e per le forze di opposizione, che possono sfidare in positivo il Governo per la piena attuazione di un provvedimento carico di norme liberali, riformatrici e pro-contribuenti. Insisterò e insisteremo affinché si agisca presto, anche più rapidamente rispetto alla tempistica scritta nella delega, e bene, secondo le attese di cittadini e imprese».

Per Marco Causi, capogruppo Pd in Commissione, occorre agire subito estrapolando dai grandi temi di riforma della delega aspetti che «necessitano di un intervento immediato». E Causi ne individua almeno tre.

  1. «La riscossione locale su cui c’è molta farraginosità legislativa che ha soltanto derogato e soprattutto un problema contabile per i Comuni e le Province che da quest’anno dovranno indicare il dato dell’accertato per riscosso»;
  2. Il secondo tema per Causi è quello della riforma delle accise sui tabacchi. Il mercato delle bionde oltre a vivere «di contenziosi e a risentire di continui contenziosi», ha bisogno di una revisione del sistema delle accise «dando forza soprattutto a quella minima». E questo per contenere anche la perdita di gettito registrata dall’Erario;
  3. Terza emergenza targata Causi è quella dei giochi su cui si potrebbe agire subito per rivedere «l’allineamento delle concessioni o l’autorizzazione unica».

Per il deputato del M5S Girolamo Pisano, invece, «dovremmo fare un passaggio anticipato sulla tassazione dei giochi e sulla tracciabilità relativa alle norme anti-riciclaggio». È più urgente, per Giovanni Paglia (Sel), «definire il rapporto con gli enti locali, che continuano ad operare con contraddizioni forti per quanto riguarda la normativa, per evitare contenziosi: è necessario dare una risposta tempestiva». Ma non solo giochi. Pisano ha precisato che occorre dare «un’accelerazione fortissima» sul fronte delle semplificazioni per ridurre gli adempimenti e soprattutto i costi sostenuti oggi da imprese e cittadini per la compliance fiscale.

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