Fisco

Deduzione IRAP del costo del lavoro dipendente

Deduzione IRAP del costo del lavoro dipendente
Secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità per il 2015, la base imponibile dell’IRAP verrà ridotta tramite l’integrale deduzione del costo sostenuto in riferimento ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Restano escluse dal beneficio le imprese che hanno alle proprie dipendenze collaboratori a progetto, collaboratori e tutti i lavoratori assunti con contratti a tempo determinato: per tali categorie di lavoratori, a decorrere dal 2015, continueranno ad essere applicate le “vecchie” deduzioni forfetarie. Pertanto, mentre in rapporto ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato è ammessa la deduzione integrale del costo del lavoro, in riferimento alle altre categorie di lavoratori trova applicazione la deduzione forfetaria fino ad oggi vigente

La legge di Stabilità 2015 inserisce il nuovo comma 4-octies all’art. 11, D.Lgs. n. 446/1997, concernente le disposizioni comuni per la determinazione del valore della produzione netta. In particolare, la norma consente la deduzione integrale, agli effetti IRAP e nei confronti dei soggetti che determinano la base imponibile ai sensi degli articoli 5, 5-bis, 6, 7, 8 e 9, D.Lgs. n. 446/1997, del costo complessivo sostenuto per lavoro dipendente, a tempo indeterminato, eccedente l’ammontare delle deduzioni – analitiche o forfetarie – riferibili al costo medesimo e ammesse in deduzione in ragione delle disposizioni di cui ai commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis.1 e 4-quater del medesimo art. 11. In sostanza, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, se la sommatoria delle deduzioni sopra richiamate – analitiche o forfetarie – vigenti e previste dall’art. 11, D.Lgs. n. 446/1997 è inferiore al costo del lavoro, spetta un’ulteriore deduzione fino a concorrenza dell’intero importo dell’onere sostenuto.
La deducibilità integrale, ai fini IRAP, dei costi dei dipendenti a tempo indeterminato influenza la quantificazione dell’importo deducibile, ai fini IRPEF/IRES, dell’IRAP relativa al costo del lavoro.

Attualmente, è riconosciuta la possibilità di dedurre dalle imposte dirette:

  • la parte di IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni di legge (art. 2, comma 1, D.L. n. 201/2011);
  • un’ulteriore quota pari al 10% dell’IRAP corrisposta nel periodo d’imposta, forfetariamente riferita all’imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati (art. 6, comma 1, D.L. n. 185/2008).

Di riflesso, la sempre maggiore quota deducibile del costo del lavoro ai fini IRAP riduce la percentuale del tributo regionale deducibile ai fini IRPEF/IRES: come ribadito dall’Agenzia delle Entrate (circolare n. 8/E/2013, § 1.2), la percentuale di IRAP deducibile risulta dal rapporto tra:

  • il costo del personale (ad esempio, dipendenti, lavoratori a progetto) indeducibile (da esporre al numeratore della frazione);
  • la base imponibile IRAP (da esporre al denominatore della frazione).
Incremento della deducibilità dei costi per lavoro dipendente a tempo indeterminato Aumenta riduzione percentuale IRAP deducibile ai fini IRPEF/IRES

Tali grandezze devono essere assunte al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell’art. 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis1 e 4-octies, D.Lgs. n. 446/1997, vale a dire:

  • contributi INAIL;
  • deduzioni (forfetarie e analitiche) per assicurare la riduzione del cuneo fiscale;
  • spese relative agli apprendisti, ai disabili, al personale assunto con contratti di formazione e lavoro o inserimento e al personale addetto alla ricerca e sviluppo;
  • per le imprese autorizzate all’autotrasporto di merci, deduzione forfetaria delle indennità di trasferta previste contrattualmente;
  • deduzione forfetaria a scaglioni per i soggetti la cui base imponibile non eccede 180.999,91 euro;
  • deduzione forfetaria per lavoratori dipendenti a beneficio dei soggetti i cui componenti positivi concorrenti alla formazione della base imponibile non superano, nel periodo di imposta, 400.000 euro;
  • deduzione del costo dei dipendenti a tempo indeterminato che risultasse non ancora dedotto in seguito all’applicazione delle deduzioni di legge.

Tuttora, in presenza di dipendenti a tempo indeterminato, l’incremento della deduzione forfetaria riconosciuta a fronte del loro impiego determina, a parità di altre condizioni, la diminuzione della parte di IRAP relativa alla quota imponibile del costo del lavoro e una corrispondente riduzione dell’importo della stessa IRAP deducibile ai fini IRPEF/IRES.
Dal 2015, posta l’integrale deducibilità dei costi dei dipendenti a tempo indeterminato, l’importo di IRAP deducibile ai fini IRPEF/IRES si ridurrà ulteriormente, fino ad azzerarsi nell’ipotesi di utilizzo esclusivo di lavoratori a tempo indeterminato.

Esempio:
Società PA.MA Srl, azienda di commercio operante in Trentino con 15 dipendenti a tempo indeterminato (di sesso maschile ed età superiore a 35 anni). Supponendo che sia nel 2013 che nel 2014 il costo dei dipendenti ammonti a 600.000 euro (di cui 180.000 di contributi previdenziali e assistenziali e 420.000 di retribuzione) e che il valore della produzione (al lordo delle citate deduzioni) sia pari a 750.000 euro, la quota di IRAP sul costo del lavoro deducibile ai fini IRES:

  • nel 2014, risulterà pari al 67,21% (quindi a 11.991,94 euro, ipotizzando che l’IRAP dovuta, pari a 17.842,50 euro, coincida con l’IRAP versata nel periodo d’imposta);
  • nel 2015, con la deducibilità integrale dei costi dei dipendenti a tempo indeterminato, a fronte di un’IRAP dovuta pari a 5.850 euro, non competerà più alcuna deduzione, ai fini IRES, a titolo di IRAP relativa al costo del personale. In presenza di interessi passivi e oneri assimilati (al netto degli interessi attivi e proventi assimilati) continuerà, invece, a essere deducibile il 10% dell’IRAP dovuta/versata nel periodo d’imposta.
Attenzione:
Come contropartita vengono ripristinate, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, le misure delle aliquote IRAP, di cui agli articoli 16 e 45, D.Lgs. n. 446/1997, vigenti antecedentemente all’entrata in vigore del D.L. n. 66/2014.
In sostanza, non trovano applicazione le aliquote previste dall’art. 2, comma 1, del decreto Renzi e – per i contribuenti che hanno versato l’acconto IRAP per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014 secondo il criterio previsionale con le citate aliquote del D.L. n. 66/2014 in sede di versamento del saldo relativo al suddetto periodo d’imposta, avverrà il recupero della minore imposta versata a titolo di acconto IRAP (per il 2014) calcolato in ragione delle menzionate minori aliquote.

Imprese senza dipendenti
A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, ai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del D.Lgs. n. 446/1997, e che non si avvalgono di lavoratori dipendenti, spetta un credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione orizzontale, a decorrere dall’anno di presentazione della corrispondente dichiarazione, pari al 10% dell’imposta lorda determinata secondo le disposizioni del citato decreto.

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