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Decreto sviluppo, parte la corsa delle start-up innovative

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Scatta da ieri, giorno di entrata in vigore del nuovo decreto sviluppo (Dl 179/12) pubblicato avantieri sera sulla «Gazzetta Ufficiale», la corsa delle start-up innovative. Queste società, caratterizzate dall’alto valore tecnologico, possono cominciare a misurarsi con le novità normative destinate a produrre effetti per prime che riguardano il lavoro dei dipendenti e il reddito dei soci.
Le agevolazioni si applicano alle nuove imprese ma anche alle aziende già esistenti, che, però, devono prima (entro 60 giorni dalla conversione del Dl) depositare al Registro imprese una dichiarazione in cui attestano di avere i requisiti per essere considerate start-up innovative.
Per gli incentivi fiscali (detrazione Irpef per chi investe nel capitale sociale) si dovrà attendere un Dm dell’Economia. Molto attesa, e operativa praticamente da subito, è la possibilità di assumere personale con contratti a tempo determinato tra sei mesi e quattro anni a partire dalla costituzione della start-up, rinnovabili più volte anche senza soluzione di continuità. La possibilità di raccolta di capitale diffuso attraverso portali online dovrà, invece, essere regolata dalla Consob entro 90 giorni.
Tra le disposizioni-chiave del Dl da subito attive, ci sono quelle sulla posta elettronica certificata (Pec) per le imprese individuali, alcune sull’istruzione ed il divieto delle clausole di tacito rinnovo nelle polizze Rc auto. Il grosso delle novità è, invece, rimandato a una selva di decreti attuativi.
Le imprese individuali, per esempio, hanno tempo fino al 31 dicembre 2013 per depositare il proprio indirizzo Pec al registro imprese.
Riguardo all’istruzione, l’anagrafe nazionale degli alunni e l’anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati vengono riconosciute banche dati a livello nazionale, tenute dal ministero. Dall’anno 2013/2014 nelle università verrà istituito il fascicolo elettronico dello studente, con tutti i documenti, gli atti e i dati inerenti la carriera dello studente, fino al conseguimento del titolo. Gli atenei possono accedere alla banca dati Inps per verificare la congruità dell’Isee indicato. Sempre nel 2013/2014 nelle scuole dovrebbero arrivare gli e-book (con oneri a carico delle famiglie).
Per le assicurazioni, scatta il divieto di tacito rinnovo nelle nuove polizze Rc auto, che dal prossimo anno verrà esteso anche a quelle già in corso. Inoltre, si riporta da due a dieci anni il termine di prescrizione delle polizze vita “dormienti”.
C’è anche una disposizione che consentirà ad agenti, broker e banche di «adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati e anche se agiscono quali monomandatari». Diventano nulle le clausole ostative contenute nei mandati attualmente in vigore.
In vigore da subito anche la norma dedicata ai confidi: servirà a consentirne il rafforzamento patrimoniale per sostenere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Inoltre, per i confidi diventa possibile imputare al fondo consortile o al capitale sociale i fondi rischi e gli altri fondi o riserve patrimoniali costituiti da contributi dello Stato, delle Regioni e di altri enti pubblici esistenti alla data di entrata in vigore di questo provvedimento.
Da ultimo, sono inserite disposizioni volte a rendere più facilmente applicabile il nuovo regime a supporto dell’accesso al mercato dei capitali da parte di società non quotate, come già aveva cercato di fare il Dl 83/2012 (il primo decreto sviluppo).

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