Lavoro

Decreto Flussi: ok a 13 mila ingressi per lavoratori stagionali

Decreto Flussi: ok a 13 mila ingressi per lavoratori stagionali
Registrato dalla Corte dei Conti, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 aprile 2015 concernente la “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale nel territorio dello Stato per l’anno 2015”, in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

L’Italia sta per riaprire le porte ai lavoratori stagionali extracomunitari, manodopera “a tempo” sì, ma indispensabile per la nostra agricoltura e per il settore turistico alberghiero.

Il Decreto Flussi che autorizza 13 mila nuovi ingressi è stato registrato una settimana fa dalla Corte dei Conti e a breve verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ecco il testo, firmato il 2 aprile dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

Solo dopo la pubblicazione del decreto le imprese potranno inviare online le domande per far entrare in Italia e assumere i lavoratori. Intanto, però possono farsi trovare preparate: da martedì 5 maggio sarà già possibile registrarsi sul sito del ministro dell’Interno, compilare le domande e salvarle in attesa dell’invio.

Via libera ai lavoratori cittadini dei seguenti Paesi: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea del Sud, Egitto, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Ucraina e Tunisia. Indipendentemente dalla cittadinanza, potranno però arrivare anche lavoratori che sono stati qui negli anni passati.

Il decreto riserva 1.500 ingressi a lavoratori stagionali che in passato sono già entrati in Italia per almeno due anni consecutivi. Per loro i datori di lavoro potranno chiedere dei nulla osta al lavoro pluriennali, in modo da poterli far arrivare nei prossimi anni senza dover aspettare la pubblicazione dei decreti flussi.

Come ogni anno, le 13 mila quote verranno presto distribuite tra le diverse provincie a seconda delle esigenze. Intanto, i Ministeri dell’Interno e del Lavoro hanno diffuso una circolare congiunta in cui illustrano il contenuto del decreto e spiegano la procedura per la presentazione e l’esame delle domande.

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