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Debiti P.A., Letta: faremo di tutto per accelerare i pagamenti. Lavoro giovani, fase 2 in autunno

Il premier Letta in prima linea per garantire il sollecito e completo pagamento alle imprese dei debiti della Pubblica Amministrazione
Il premier Letta in prima linea per garantire il sollecito e completo pagamento alle imprese dei debiti della Pubblica Amministrazione

Il premier Letta in prima linea per garantire il sollecito e completo pagamento alle imprese dei debiti della Pubblica Amministrazione, «base essenziale per la ripresa economica» attesa per il quarto trimestre dell’anno: sul punto, spiega intervenendo oggi alla Camera, «c’è un impegno diretto mio per fare il possibile al fine di accelerare il pagamento dei debiti e completare il pagamento dell’intero ammontare dei debiti pregressi».

Al question time alla Camera – poco prima di recarsi al Quirinale per un incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – il presidente del Consiglio garantisce la sua particolare attenzione alle sorti del Dl debiti P.A. al capogruppo Pdl, Renato Brunetta, che poco prima lo aveva «supplicato» perché intervenisse, «occupandosene personalmente», facendo in modo che la burocrazia «non blocchi l’attuazione del Dl debiti della P.A. che dispone il pagamento di debiti delle Pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese per 40 miliardi».

Ai parlamentari, rispondendo ad una interrogazione di Roberto Speranza (Pd), Letta annuncia poi per l’autunno, dopo l’approvazione del piano straordinario per l’occupazione giovanile incentrato sulla misura della «decontribuzione», «un piano d’attacco complessivo» contro la piaga della disoccupazione «che riguarderà i giovani e non solo i giovani», preceduto da «una grande discussione con le parti sociali». A breve, sottolinea, «dovremo mettere in campo l’applicazione della garanzia per i giovani, l’utilizzo dei fondi strutturali 2014-2020 e il tentativo di riduzione generalizzata del cuneo fiscale contributivo, che per noi rimane il faro degli interventi per battere la disoccupazione». Nel piano del governo anche il tentativo di «favorire una crescita dei livelli di istruzione e di recupero di relazioni sociali che rendano possibile ciò che in italia oggi non è possibile: e cioè che chi viene da una famiglia sfortunata, possa farcela anche lui».

Intanto nel pomeriggio di ieri il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta. È quanto si legge in una nota diffusa dal Quirinale. A quanto si apprende, il Presidente del Consiglio ha ragguagliato il Capo dello Stato sugli sviluppi della situazione politica e parlamentare.

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