Diritto

Debiti contributivi: le somme aggiuntive hanno natura di sanzione civile

Debiti contributivi: le somme aggiuntive hanno natura di sanzione civile
In caso di mancato o parziale adempimento delle obbligazioni contributive le somme aggiuntive da corrispondere hanno natura di sanzione civile

Con l’importante sentenza n. 5076 del 13 marzo 2015, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che le sanzioni civili, previste dalla legge in caso di omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali, rimangono funzionalmente connesse a tale inadempimento e, pertanto, sono anch’esse interessate dagli atti interruttivi della prescrizione effettuati con riferimento al credito derivante dall’omissione contributiva.

Viene quindi accolto il ricorso dell’INPS avverso una decisione di merito con la quale si sosteneva l’applicabilità dell’atto interruttivo della prescrizione decennale (regolata dall’art. 3 commi 9 e 10 della legge n. 335/95), esercitato dall’Istituto mediante verbale ispettivo, solo con riferimento ai crediti derivanti da contributi non versati da un’azienda e non anche al credito per somme aggiuntive, ossia sanzioni civili. Nell’occasione, infatti, i giudici della Corte d’Appello avevano giustificato la loro decisione sostenendo l’autonomia causale delle due obbligazioni, nonché il legame “solo genetico di accessorietà degli interessi rispetto al capitale”.

Nel successivo ricorso per Cassazione presentato dall’INPS, le Sezioni Unite ricordano innanzitutto il contrasto giurisprudenziale generatosi in materia nel corso degli anni.
Infatti, da una parte, la giurisprudenza di legittimità (ad esempio, Cass. nn. 9054/2004 e 8814/2008) ha attribuito la medesima natura giuridica sia all’obbligazione derivante dall’omissione contributiva, considerata quelle principale, sia a quella relativa alle sanzioni civili collegate, in qualità di obbligazione accessoria ex lege, determinando in questo modo l’assoggettamento per entrambe allo stesso regime prescrizionale.

Di converso, gli stessi giudici di legittimità hanno affermato in passato (ad esempio, Cass. n. 14864/2011) che le somme aggiuntive irrogate al contribuente per l’omesso o ritardato pagamento dei contributi sono sanzioni civili pecuniarie costituenti obbligazioni di natura diversa da quella dell’obbligazione contributiva, pur riconoscendone la funzione accessoria e di “rafforzamento” di quest’ultima.

Ciò premesso, le Sezioni Unite fanno rilevare come tra la sanzione civile e l’omissione contributiva vi sia un vincolo di dipendenza funzionale, caratterizzato dall’automatica applicazione della sanzione all’omesso o ritardato pagamento del contributo o del premio assicurativo.
Sulla base di questa prima osservazione, i giudici di legittimità evidenziano poi che tale vincolo non incide solo in modo genetico sul rapporto dell’una rispetto all’altra, ma conserva il legame di automaticità funzionale anche dopo l’irrogazione della sanzione. In questo modo, le vicende che riguardano l’omesso o ritardato pagamento dei contributi non possono non riguardare, alla luce di tale legame di automaticità funzionale, anche le somme aggiuntive le quali, sorgendo in automatico alla scadenza del termine legale per il pagamento del debito contributivo, rimangono ad esso collegate continuativamente in via giuridica. Dunque, per le Sezioni Unite non si tratterebbe di un problema legato alla natura giuridica autonoma o meno delle somme aggiuntive rispetto all’omissione contributiva, quanto piuttosto di permanenza del predetto vincolo di dipendenza funzionale.
Infatti, la sanzione civile, essendo legislativamente prevista come automatica in caso di omesso o ritardato versamento contributivo, conserva questa connessione funzionale (subordinata) in modo tale che ad essa possano essere estesi gli effetti degli atti interruttivi della prescrizione, posti in essere con riferimento al credito per omissione contributiva.

In materia previdenziale le somme aggiuntive irrogate al contribuente per l’omesso o ritardato pagamento dei contributi o premi previdenziali sono sanzioni civili che, in ragione della loro legislativamente prevista automaticità, rimangono funzionalmente connesse al detto omesso o ritardato pagamento dei contributi o premi previdenziali, sì che gli effetti degli atti interruttivi, posti in essere con riferimento a tale ultimo credito, si estendono, automaticamente, anche al credito per sanzioni civili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *