Italia

Ddl delega fiscale: i frutti della lotta all’evasione andranno prima al taglio del debito, poi a quello delle tasse

Prima i conti in ordine, poi il taglio delle tasse. È, in sintesi, il contenuto di un emendamento al ddl delega fiscale approvato in Aula alla Camera dei deputati. In pratica le maggiori entrate della lotta all’evasione andranno «al Fondo per la riduzione delle tasse al netto di quelle necessarie al mantenimento degli equilibri di bilancio e alla riduzione tra debito e Pil». L’emendamento rappresenta una sorta di dietrofront in tema di riduzione delle tasse, ma recepisce una delle condizioni poste dalla commissione Bilancio. Il comma modificato destinava infatti inizialmente «le maggiori entrate rivenienti dal contrasto all’evasione fiscale e dalla progressiva limitazione dell’erosione fiscale esclusivamente al Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale». Ora, invece, i fondi dall’evasione fiscale andranno prima al mantenimento dell’equilibrio di bilancio e solo dopo alla riduzione delle tasse. Al Fondo restano per intero le risorse che arrivano dal riordino delle agevolazioni fiscali e dai risparmi di spesa derivanti da riduzione di contributi o incentivi alle imprese, che devono essere però destinati alla riduzione dell’imposizione fiscale gravante sulle imprese.

Via libera alla riforma del catasto. In aula è giunto il via libera della Camera alla riforma del catasto. L’Aula di Montecitorio ha approvato con 468 sì e nessun contrario l’articolo 2 del ddl di delega fiscale che prevede che il valore catastale delle case sarà determinato non più sul numero dei vani, bensì sui metri quadrati e sarà collegato al “valore di mercato”.

Arriva una stretta sul gioco e la possibilità di tassare le multinazionali del web. Il testo in aula, frutto del lavoro del comitato ristretto in commissione, è stato integrato con alcune modifiche, tra cui una stretta sui giochi, l’abuso di diritto, la possibilità che vengano tassate le multinazionali del web in percentuale sul fatturato italiano, la possibilità per gli enti locali di riscuotere tributi e altre entrate da parte usando i ruoli ma solo ricorrendo ad Equitalia.

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