Italia

Dal bracciante agricolo allo sceneggiatore: ecco la top ten delle professioni più richieste

Dal bracciante agricolo allo sceneggiatore: ecco la top ten delle professioni più richieste
Sempre meno qualificati, sempre più precari. Ecco il rapporto 2013 sulle professioni più ricercate in Italia

Sempre meno qualificati, sempre più precari. Il Rapporto 2013 sulle comunicazioni obbligatorie, curato dal Ministero del lavoro, evidenzia un saliscendi di assunzioni dominato da professioni non specializzate e contratti flessibili. Le prime si rispecchiano nei picchi di assunzione per braccianti agricoli, camerieri e manovali non qualificati. I secondi si individuano nella prevalenza di rapporti a tempo determinato: il 64% dei contratti firmati. Anche il cosiddetto lavoro a intermittenza (come il contratto di lavoro a intermittenza determinato e indeterminato o il lavoro d’agenzia) occupa una fetta importante sul totale delle assunzioni: nel 2012 ha sfiorato le 700mila unità.

I macrosettori, contratto per contratto . Nel solo 2012, l’attivazione di contratti ha subito un calo del 2%, con 206mila avviamenti in meno rispetto al 2011. E sui poco più di 10 milioni di rapporti lavorativi instaurati (10.240), il terziario occupa il 72.5%, l’agricoltura il 13.5% e l’industria il 14%. Con i primi due in aumento (i servizi a +0,9% dal 2011 al 2012, il lavoro agricolo a +0,6%) e l’industria in discesa: -1,5% tra il 2011 e l’anno scorso.

Le professioni con più assunti: lavoratori e lavoratrici. Quali sono state le professioni più richieste nel 2012? Tra gli uomini, in cima alla graduatoria stilata dal Ministero compaiono i braccianti agricoli (15,1% degli avviamenti del 2012, con 767.405 assunzioni), camerieri e professioni assimilate (8,1%, 441.262 assunzioni), manovali e personale non qualificato dell’edilizia civile (4,3%, 217.777 assunzioni) e cuochi (3,9%, 196.870 assunzioni).
Le posizioni che seguono riservano qualche sorpresa. Più prevedibili cuochi in alberghi e ristoranti (3,9%; 196.870 assunzioni), facchini ed addetti allo spostamento delle merci (3,3%; 166.366 assunzioni). Molto meno registi, direttori artistici, attori sceneggiatori e scenografi, che incidono per il 3,1% con 157.191 assunzioni. Di poco sopra a commessi delle vendite al minuto (2,4%; 120.027 assunzioni), baristi e professioni assimilate (2%; 102.906 assunzioni), muratori in pietra, mattoni e refrattari (1,9%; 97.950) e autisti di taxi e altri veicoli (1,8%; 89.617).

Tra le donne, si conferma il primato di braccianti e cameriere, con una forbice di appena lo 0,1% su livelli di incidenza e totale di assunzioni: rispettivamente, 9,4% (484.726 assunzioni) e 9,3% (476.754). A cambiare sono il terzo e il quarto gradino dei contratti firmati da lavoratrici, dove si posizionano le assunzioni per professoresse di scuola pre-primaria (il 7,2%, 371.954 unità) e primaria (6,5%: 336.801). Seguono commessi di vendita al minuto (5,9%; 302.940), addette all’assistenza personale (4,3%; 223.210), collaboratrici domestiche (3,8%; 197.970), baristi e professioni assimilate (3,2%; 165.599), addette agli affari generali (2,8%; 144.589), collaboratrici scolastiche (2,4%; 124.231).

Sud agricolo, nord “di servizio”. Le percentuali interne si spalmano con volumi diversissimi tra nord, centro e mezzogiorno. Il nord incorpora la metà dei contratti per l’industria (50%) trasporti, comunicazioni, attività finanziaria e servizi alle imprese (oltre il 49%), superando di sei punti il mezzogiorno nel segmento di alberghi e ristoranti (41% contro il 35%). Il Sud concentra nelle sue regioni più del 65% degli avviamenti di area agricola, contro il 23,7% del nord e il 10% (approssimativo) del centro Italia. La distribuzione di genere, in compenso, è quasi identica, con la resistenza di aree professionali più o meno maschili e femminili: nella pubblica amministrazione, istruzione e sanità, più dell’80% di contratti ha coinvolto lavoratrici. Industria e costruzioni si confermano (quasi) totalmente maschili, segnando percentuali medie del 66,6% e del 95,5% su scala nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *