Fisco

Dal 2014 registro e ipo-catastali a 200 euro

E’ in vigore dal 12 settembre 2013 il D.L. n. 104, che detta misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca. Nel decreto sono state inserite anche alcune importanti disposizioni tributarie, che interessano – dal 1° gennaio 2014 – le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Nello specifico, il decreto interviene a modificare l’art. 10. D.Lgs. n. 23/2011, che riforma la tassazione immobiliare a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Art. 10 – Applicazione dei tributi nell’ipotesi di trasferimento immobiliare

1. All’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

1. Atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi 9 per cento
Se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II-bis) 2 per cento
Dal 2014 registro e ipo-catastali a 200 euro
Introdotte alcune importanti disposizioni tributarie, che interessano – dal 1° gennaio 2014 – le imposte di registro, ipotecaria e catastale

b) sono abrogate le note del predetto articolo 1, ad eccezione della nota II-bis);

c) nella nota II-bis) dell’articolo 1, le parole: «dell’aliquota del 3 per cento», sono sostituite dalle seguenti: «dell’aliquota del 2 per cento».

2. Nei casi di cui al comma 1, l’imposta, comunque, non può essere inferiore a 1.000 euro.

3. Gli atti assoggettati all’imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall’imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie.

4. In relazione agli atti di cui ai commi 1 e 2 sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali.

5. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2014.

L’art. 26, D.L. n. 104/2013 riscrive il comma 3, stabilendo che “gli atti di trasferimento di immobili e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari sono esenti dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie e sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro“.

In sostanza, quindi, a decorrere dal 1° gennaio 2014, le aliquote dell’imposta di registro relative ai trasferimenti di prima casa passeranno dal 3 al 2%.

Per gli immobili “di lusso” si passerà invece dal 7% al 9%; l’aumento si applica anche per seconde case, capannoni, etc.; al 9% arriveranno anche i terreni edificabili (oggi all’8%) e quelli agricoli (oggi al 15%).

Diminuiranno, invece, le imposte ipotecaria e catastale, passando dall’attuale misura (proporzionale, 2% e 1%, o fissa – 168 euro – a seconda dei casi), all’importo fisso di 50 euro per ciascuna.

L’art. 26 dispone inoltre che l’importo di ciascuna delle imposte di registroipotecaria e catastale stabilito in misura fissa di 168 euro da disposizioni vigenti prima del 1° gennaio 2014 è elevato a 200 euro; tale disposizione ha effetto dal 1° gennaio 2014 e, in particolare, ha effetto per gli atti giudiziari pubblicati o emanati, per gli atti pubblici formati, per le donazioni fatte e per le scritture private autenticate a partire da tale data, per le scritture private non autenticate e per le denunce presentate per la registrazione dalla stessa data, nonché per le formalità di trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione eseguite e per le domande di annotazione presentate a decorrere dalla stessa data.

Il D.L. n. 104/2013 contiene, inoltre, alcune disposizioni in materia di accisa. In particolare, a decorrere dal 10 ottobre 2013, le aliquote di accisa sono determinate nelle seguenti misure:

  • birra: 2,66 euro per ettolitro e per grado-Plato;
  • prodotti alcolici intermedi: 77,53 euro per ettolitro;
  • alcole etilico: 905,51 euro per ettolitro anidro.

Inoltre, le aliquote di accisa sono determinate nelle seguenti misure:

1) a decorrere dal 1°gennaio 2014:

  • birra: 2,70 euro per ettolitro e per grado-Plato;
  • prodotti alcolici intermedi: 78,81 euro per ettolitro;
  • alcole etilico: 920,31 euro per ettolitro anidro.

2) a decorrere dal 1° gennaio 2015:

  • birra: 2,99 euro per ettolitro e per grado-Plato;
  • prodotti alcolici intermedi: 87,28 euro per ettolitro;
  • alcole etilico: 1019,21 euro per ettolitro anidro.

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