Fisco

Da maggio interessi moratori più alti per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

Con provvedimento dell'agenzia delle Entrate, aumentano gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, passando dal 4,5504% al 5,2233%
Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, aumentano gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, passando dal 4,5504% al 5,2233%

La crisi fa salire anche gli interessi di mora. Dopo le riduzioni degli anni scorsi, dal 1° maggio 2013 pagare in ritardo una cartella esattoriale costerà di più. La misura su base annua sale infatti dal 4,5504% al 5,2233 per cento. È questo il nuovo tasso degli interessi fissato da un provvedimento del 4 marzo 2013 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.
Dopo che, dal 2009 al 2012, il taglio agli interessi di mora era stato del 2,2854%, in quanto si è passati dalla misura del 6,8358% applicabile dal 1° ottobre 2009 al 4,5504%, applicabile dal 1° ottobre 2012, la nuova misura cambia tendenza e dal prossimo maggio tende dunque verso l’alto. Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate è previsto dall’articolo 30 del decreto sulla riscossione: il Dpr 29 settembre 1973, n. 602 stabilisce infatti che, decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, sulle somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con riguardo alla media dei tassi bancari attivi. Nelle “motivazioni” del provvedimento si legge che, dopo avere interessato la Banca d’Italia, è stata stimata nella misura del 5,2233% la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012.

Protocollo n. 2013/27678 – Fissazione della misura degli interessi di mora

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