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Da fisco e edilizia le maggiori difficoltà per cittadini ed imprese

Da fisco e edilizia le maggiori difficoltà per cittadini ed imprese
Sono fisco ed edilizia le aree in cui i cittadini e le imprese trovano maggiori difficoltà negli adempimenti amministrativi. E’ quanto emerge dai primi risultati della consultazione online “Le 100 procedure più complicate da semplificare

Sono fisco ed edilizia le aree in cui i cittadini e le imprese trovano maggiori difficoltà negli adempimenti amministrativi. E’ quanto emerge dai primi risultati della consultazione online “Le 100 procedure più complicate da semplificare“, accessibile dal sito www.funzionepubblica.gov.it.
La consultazione, lanciata ad ottobre dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Gianpiero D’Alia, proseguiraà fino al 20 gennaio con l’obiettivo di raccogliere indicazioni e proposte per alleggerire il peso burocratico su cittadini e imprese.
Sulla base delle prime approfondite indicazioni pervenute (oltre 700 in 60 giorni), è stata predisposta una “top ten” provvisoria delle procedure più complicate da semplificare.

La top ten delle procedure più complesse per le imprese. In cima alla lista delle complicazioni per le imprese ci sono gli adempimenti fiscali: viene evidenziato il numero eccessivo di adempimenti nell’anno e la necessità di una loro unificazione. I riferimenti più ricorrenti sono allo spesometro, all’IVA, al sostituto d’imposta, alle dichiarazioni Iva e Unico, alle comunicazioni Intrastat e alla tenuta dei registri e dei libri contabili.
Al secondo posto ci sono invece le difficoltà burocratiche nel settore dell’edilizia: la complessità e i tempi lunghi delle procedure per il rilascio del permesso di costruire, delle autorizzazione paesaggistiche e sismiche e dei “nulla osta” in caso di vincoli idrogeologici e culturali. Viene inoltre evidenziata la differenziazione nelle procedure tra un comune e l’altro.
Terzo posto per le autorizzazioni e l’inizio dell’attività d’impresa (il funzionamento dello sportello unico, l’avvio di attività produttive, di impianti di energia rinnovabile, le autorizzazioni ambientali, etc.), seguono la documentazione per gli appalti e, in particolare, il DURC (tempi per l’ottenimento, durata e modalità di invio) e gli adempimenti formali per la sicurezza sul lavoro (documentazione, tenuta del registro infortuni, i controlli sulle attrezzature e la formazione dei dipendenti).

… e per i cittadini? Anche per quanto riguarda i cittadini le insidie burocratiche provengono principalmente dal Fisco: sono ritenuti complicati gli adempimenti riguardanti in primo luogo il calcolo delle tasse sulla casa e sui servizi, il bollo auto, le successioni, la registrazione dei contratti d’affitto. Al secondo posto l’edilizia: viene denunciata la scarsa chiarezza delle regole e la complessità del rilascio del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica. A pari merito tre aree: l’accesso alle prestazioni sanitarie (scelta del medico di base, esenzioni ticket, prenotazione delle prestazioni), le procedure per i disabili (riconoscimento invalidità, permesso per l’auto, gli ausili e la protesica) delle quali viene segnalata la ripetitività e, infine, l’insufficiente digitalizzazione dei pagamenti nei confronti della Pubblica Amministrazione (i cittadini chiedono di poter effettuare i pagamenti nei confronti delle amministrazioni allo stesso modo di quelli nei confronti degli altri soggetti privati tramite bancomat, carta di credito e home banking).

Da queste prime risposte – commenta il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia – emerge con chiarezza quali siano gli ambiti su cui il governo dovrà proseguire con la massima determinazione il suo impegno già avviato col pacchetto di semplificazioni del Decreto del Fare e con il Ddl semplificazione all’attenzione del Senato“. “L’Agenda di Semplificazione che siamo chiamati a scrivere – ha aggiunto il Ministro – non può prescindere dal confronto continuo con le associazioni e le categorie interessate ai processi di snellimento burocratico, cosi come dal contributo dei cittadini che vivono quotidianamente a contatto con procedure di incomprensibile complessità“.

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