Italia

Da febbraio autostrade scontate per i pendolari

Da febbraio scatterà una riduzione dei pedaggi per i pendolari che usano le autostrade, fino a un massimo del 20%. Ad affermarlo è il Ministro Maurizio Lupi
Da febbraio scatterà una riduzione dei pedaggi per i pendolari che usano le autostrade, fino a un massimo del 20%. Ad affermarlo è il Ministro Maurizio Lupi

Da febbraio scatterà una riduzione dei pedaggi per i pendolari che usano le autostrade, fino a un massimo del 20%. Lo ha affermato il Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, in una conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. La riduzione delle tariffe, per chi usa il Telepass, sarà per un periodo sperimentale fino al 31 dicembre 2015.

Requisiti per accedere allo sconto. Queste sono le condizioni per accedere allo sconto:

  • sarà applicato su tutta la rete nazionale;
  • sarà valido per chi farà per 20 volte il percorso di andata e ritorno (40 tratte);
  • sarà applicabile ad un tragitto definito da casello a casello;
  • la tratta massima scontata sarà pari a 50 chilometri (50 andata e 50 ritorno).

Lo sconto scenderà progressivamente dal 20 al 10 per cento al diminuire dei viaggi sino alla soglia minima di dieci viaggi di andata e ritorno (20 tratte) sotto la quale è difficile essere definiti pendolari.

Dal 1° gennaio 2014 l’aumento dei pedaggi autostradali, con rincari medi per gli automobilisti del 3,9%, che hanno raggiunto, in alcune tratte, punte dell’8% hanno infatti duramente colpito coloro che sono costretti a spostarsi quotidianamente per lavoro. E il Ministero dei Trasporti, che aveva consentito il rincaro, cerca ora di limitare i danni con la richiesta fatta ai concessionari autostradali di uno “sconto” del 20% delle tariffe autostradali per i pendolari entro i 50 chilometri.

Le dichiarazioni del Ministro Lupi. “Il governo – ha spiegato il Ministro – garantisce i contratti in essere, però è evidente l’impatto sociale degli aumenti delle tariffe“. Per questo il Ministro si è attivato per avviare agevolazioni rivolte a diverse categoria, prime tra tutte i pendolari. La richiesta è stata fino al 20% per i pendolari, entro i 50 chilometri. Inoltre il governo punta “complessivamente a che si riveda il sistema del rapporto tra investimenti e recuperi tariffari che portano ad avere scatti tariffari. Le categorie su cui pesa maggiormente l’impatto degli aumenti sono due: gli autotrasportatori e i pendolari. Per gli autotrasportatori è aperto da tempo un tavolo con il sottosegretario Rocco Girlanda, e già oggi ci sono stati incontri nei quali è stato affrontato il problema“. Il governo ha anche voluto precisare che gli aumenti di inizio anno sono dipesi esclusivamente dall’adeguamento al tasso di inflazione e dalla necessità di recuperare gli investimenti contabilizzati negli ultimi cinque anni; Lupi ha, inoltre, sottolineato, che se non fosse stato per l’intervento dell’esecutivo, l’incremento tariffario sarebbe stato del 4,7%, come previsto in un primo momento, e non del 3,9%.

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