Italia

Le grandi catene di distribuzione congelano l’IVA

Per non lasciarsi scappare gli ultimi clienti, alcune catene commerciali hanno predisposto strategie per assorbire completamente o parzialmente l'aumento dell'Iva
Per non lasciarsi scappare gli ultimi clienti, alcune catene commerciali hanno predisposto strategie per assorbire completamente o parzialmente l’aumento dell’Iva

L’aumento dell’aliquota Iva se non altro è stata fioriera di campagne di marketing innovative da parte di diverse catene commerciali. Da ultimi si ricordano i supersconti sulla spesa o i concorsi che mettevano in premio casa e spesa gratuita. Adesso le grandi catene commerciali hanno deciso di inglobare, letteralmente, l’aumento dell’aliquota Iva assorbendo la relativa maggiorazione. Evidentemente, anche le grosse catene di distribuzione cominciano a sentire il fiato sul collo di una crisi che sempre più attanaglia salari e stipendi di famiglie italiane. Ecco dunque scattare la controffensiva, col blocco dell’aliquota su una moltitudine di prodotti: dagli elettrodomestici ai mobili, passando per le calzature, l’acqua minerale ed i succhi di frutta.

Ikea ad esempio, ha recentemente affermato che “in coerenza con la politica di salvaguardia del potere d’acquisto della maggioranza della genteha scelto di essere ancora più vicina ai suoi clienti in questi giorni di grandi cambiamenti. Per questo l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% non avrà alcun impatto sul prezzo dei prodotti Ikea». Si tratta di un’operazione che potremmo definire “sociale”, che potrebbe costare al colosso svedese ben 15milioni di euro.

Anche Crai ha deciso di aiutare le famiglie italiane in crisi congelando l’aumento dell’Iva fino al prossimo 31 dicembre. Crai dichiara, attraverso il suo amministratore delegato Marco Bordoli,: «il nostro gruppo ha deciso di intervenire concretamente per salvaguardare il potere d’acquisto dei consumatori con i quali abbiamo un rapporto di quotidianità e familiarità».

Esselunga comunica invece di avere congelato l’Iva su un terzo dei propri prodotti totali e che se ne farà carico personalmente.

Giorgio Santambrogio, direttore generale del gruppo Interdis, afferma invece che si tratta di un «colpo basso nei confronti di centinaia di migliaia di famiglie» e promette che «allevierà l’impatto dell’aumento dell’Iva con una campagna promozionale, che partirà a breve, con migliaia di buoni sconto sui prodotti a marchio Delizie». Santambrogio precisa che gruppo Interdis «si accollerà questa ulteriore manovra, auspicando in ogni caso la collaborazione dell’industria partner».

Da ultima si segnala Coop, la quale ferma che «questo aumento colpirà beni di largo consumo e peserà in modo significativo su tutte le famiglie italiane, in particolare su quelle meno abbienti e sulle classi medie. L’impatto sarà di quasi 200 euro per famiglia in un anno». Coop promette che «opererà per limitare gli effetti dell’aumento dell’Iva e chiederà ai propri fornitori di collaborare a questo obiettivo».

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