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Cud pensionati: potranno ottenerlo anche recandosi in posta, ma al prezzo di 3,27 euro

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Cud pensionati: potranno ottenerlo anche recandosi in posta, ma al prezzo di 3,27 euro
I pensionati che non riescono o non possono ottenere il Cud tramite internet possono andare in un ufficio postale e farselo stampare. Potrà inoltre essere richiesto anche tramite posta elettronica ordinaria o rilasciato dai professionisti abilitati all’assistenza fiscale

I pensionati che non riescono o non possono ottenere il Cud tramite internet possono andare in un ufficio postale e farselo stampare. Al costo, però, di 3,27 euro (2,70 più Iva). È questa una delle opzioni messe a disposizione dall’Inps che da quest’anno, per effetto delle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2013, deve privilegiare il canale telematico quale modalità di consegna della certificazione unica dei redditi.

Un ventaglio di possibilità che ieri si è ampliato ulteriormente. Infatti, l’istituto di previdenza ha reso noto che il documento può essere richiesto anche tramite indirizzo di posta elettronica ordinaria, inviando un messaggio alla casella richiestacud@postacert.Inps.gov.it allegando una richiesta firmata e la copia del documento di riconoscimento valido. L’istituto provvederà a inviare il Cud all’indirizzo da cui è partita la richiesta.
Inoltre, sempre da ieri, il certificato potrà essere rilasciato anche dai professionisti abilitati all’assistenza fiscale che hanno sottoscritto con l’Inps la convenzione per la trasmissione dei modelli Red, quali consulenti del lavoro e commercialisti.

I nuovi canali si aggiungono agli otto già attivati dall’istituto di previdenza, dato che da quest’anno, come detto, la modalità principale di recapito deve essere quella telematica, mentre fino all’anno scorso il documento veniva inviato per posta al domicilio dei pensionati.
Una novità rilevante, tenuto conto che la maggior parte dei destinatari non ha grande dimestichezza con i computer ed internet. A questo riguardo, Mauro Nori, direttore generale dell’Inps, intervenendo alla trasmissione Salvadanaio di Radio24, ieri, ha dichiarato che a fronte di una platea di 18milioni di destinatari (14 milioni di pensionati Inps, un milione ex Inpdap o Enpals, 3 milioni di titolari di prestazioni di sostegno al reddito), sono già stati prelevati 2,1 milioni di Cud tramite il sito internet dell’istituto, mentre 7,6 milioni sono stati trasmessi, sempre telematicamente, ai Caf.

In base a quanto previsto dalla legge di stabilità, l’invio cartaceo del Cud dovrebbe costituire una modalità residuale che i pensionati possono richiedere chiamando il numero dedicato 800.43.43.20. Oltre alle modalità annunciate ieri, il certificato è disponibile nella sezione “servizi al cittadino” del sito Inps a cui si accede tramite codice Pin.
Può inoltre essere richiesto e ricevuto tramite una casella di posta elettronica certificata.
Viene rilasciato gratuitamente dalle sedi territoriali dell’Inps, dallo sportello mobile per gli utenti ultraottantacinquenni e dai Caf (gratuitamente per chi già si avvale dei servizi dei centri di assistenza fiscale). Inoltre può essere consegnato anche ad una persona delegata dal diretto interessato.

L’obiettivo della piccola rivoluzione introdotta dalla legge di stabilità è ridurre le spese generate dalla consegna a domicilio tramite posta. Un onere, ha ricordato Mauro Nori, che ammonta a 40 milioni di euro ogni anno.

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