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Crolla il gettito IVA

Crolla il gettito IVA
Nei primi nove mesi dell’anno l’andamento delle entrate tributarie risulta sostanzialmente invariato rispetto al medesimo periodo del 2012. Sale del 2,1% il gettito derivante dalle imposte dirette, a fronte di un crollo delle imposte indirette, trainato dall’andamento negativo del gettito IVA (-4,7%)

Nei primi nove mesi dell’anno l’andamento delle entrate tributarie risulta sostanzialmente invariato rispetto al medesimo periodo del 2012. Sale del 2,1% il gettito derivante dalle imposte dirette, a fronte di un crollo delle imposte indirette, trainato dall’andamento negativo del gettito IVA (-4,7%).

È quanto si evince dall’ultimo rapporto pubblicato dal Dipartimento delle Finanze. Nei primi nove mesi del 2013, le entrate tributarie e contributive evidenziano una riduzione complessiva dello 0,1% (-650 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Il risultato, spiega il Dipartimento delle Finanze, deriva da una sostanziale invarianza delle entrate tributarie (-72 milioni) e da una lieve flessione degli incassi contributivi, che diminuiscono dello 0,4%.

Le entrate tributarie erariali accertate nel periodo considerato, ammontano a 291,5 miliardi di euro.

Le imposte dirette mettono a segno un incremento complessivo del 2,1% (+3,19 miliardi di euro). L’andamento favorevole delle imposte dirette riflette principalmente l’incremento delle imposte sostitutive sui redditi da capitale (+28,5%) e quello delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e redditi da pensione (+1,8%), dovuto ai versamenti effettuati dall’INPS a titolo di ritenute derivanti dalle operazioni di conguaglio fiscale. Positivo anche l’andamento della cedolare secca sugli affitti (+277 milioni di euro).

Il gettito IRPEF si riduce dello 0,7% (-753 milioni di euro), per effetto soprattutto dell’andamento negativo dei versamenti in autoliquidazione (-8,5%).

Nei primi nove mesi del 2013 l’andamento delle imposte dirette è però sostenuto dal gettito IRES, che presenta una crescita significativa (+5%), con maggiori entrate per oltre 950 milioni di euro.

Per quanto concerne le imposte indirette si osserva una contrazione complessiva del 3% (-4,08 miliardi di euro), trainata dall’andamento negativo del gettito IVA, in flessione del 4,7% (-3,69 miliardi) per effetto della riduzione del gettito registrata dalla componente relativa agli scambi interni (-1,6%) e, in misura più marcata, di quella relativa alle importazioni da Paesi extra UE (-21%).

Sul versante delle entrate contributive, gli incassi registrati nei primi nove mesi del 2013 si sono attestati a quota 156,68 miliardi, in lieve calo (-0,4%) rispetto a quelli realizzati nel 2012, quando tuttavia si era verificato un incasso straordinario relativo alla retrocessione dei crediti già cartolarizzati dell’INPS. Al netto di quell’incasso – spiega il Dipartimento – le entrate contributive registrerebbero un aumento dello 0,2%, segnalando un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti.

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