DirittoItalia

Crisi, evade il fisco: assolto un imprenditore

Assolto perché non voleva frodare il fisco. E’ questa la motivazione della sentenza con la quale un giudice di Venezia ha assolto un imprenditore di Oderzo, in provincia di Treviso, e amministratore delegato di un’impresa di Marcon, nel veneziano.

La decisione del giudice si è basata sul fatto che l’imprenditore non poteva pagare l’Iva perché non riusciva a farsi saldare le fatture da alcuni Comuni e da due colossi della telefonia mobile.

La sentenza, innovativa in Italia, potrebbe creare un precedente. L’imprenditore sta pagando 135 mila euro di Iva non versati a causa della crisi di liquidità. L’incubo del manager, che dirige una ditta che fattura 3 milioni di euro e dà lavoro a 25 dipendenti, era iniziato due anni fa.

Su segnalazione dell’Agenzia delle Entrate, la Procura gli aveva contestato l’accusa di evasione fiscale. Per dimostrare la propria buona fede, l’uomo ha prodotto in aula le perizie contabili e le testimonianze delle fatture inevase da parte delle Amministrazioni Comunali.

Quando le fatture sono state pagate – dice il legale – l’imprenditore ha chiesto e ottenuto la rateizzazione dell’Iva non versata”. Secondo l’avvocato per la prima volta in Italia “un giudice recepisce la grave situazione finanziaria delle nostre aziende alle prese, tra l’altro, con un sistema fiscale ormai inadeguato”.

[video_skin style=”6″ title=”Evado l’#Iva: colpa dello Stato: vince la causa” tag=”h2″ player=”youtube” video_id=”1e2cKstUL7w” controls=”yes” width=”485″ height=”295″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *