Fisco

Credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere: istituito il codice tributo

l decreto legge approvato dal Governo prevede la concessione di un credito d’imposta per l’ammodernamento di hotel, residence, campeggi ed ostelli; il beneficio, peraltro, non riguarda le sole spese di ristrutturazione edilizia, ma anche gli oneri sostenuti ai fini della digitalizzazione della struttura recettiva. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche
L’Agenzia delle Entrate ha stituito il codice tributo “6850” per l’utilizzo in compensazione, mediante F24, del credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere

Con la risoluzione n. 5/E del 20 gennaio 2016, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, mediante il modello F24, del credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere di cui all’art. 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83.

Ricordiamo che tale articolo ha riconosciuto un credito d’imposta a favore delle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012 al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche.

Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 7 maggio 2015, sono state adottate le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta in argomento.

In particolare, l’art. 5 del citato decreto 7 maggio 2015, nel disciplinare la procedura di accesso, riconoscimento e utilizzo del credito d’imposta in parola, ha previsto, al comma 6, che il credito d’imposta sia utilizzabile in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici ENTRATEL e FISCONLINE messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.
Il medesimo comma 6, inoltre, stabilisce che l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non debba eccedere l’importo concesso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

In attuazione del citato comma 6, il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 gennaio 2016 ha definito le modalità e i termini di fruizione della predetta misura agevolativa.

Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento, tramite il modello F24, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6850” denominato “Credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere – D.M. 7 maggio 2015”.
In sede di compilazione del modello di pagamento F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.
Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di sostenimento della spesa, nel formato “AAAA”.

Agenzia delle Entrate – Risoluzione N. 5/E/2016

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