Fisco

Credito di imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato: i chiarimenti dei Commercialisti

Credito di imposta per l'assunzione di personale altamente qualificato: i chiarimenti dei Commercialisti
La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato un documento con cui cerca di ricostruire in un’ottica organica e sistematica la disciplina del credito d’imposta previsto dall’art. 24 del “Decreto Crescita” per tutte le imprese che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato a partire dal 26 giugno 2012

L’art. 24 del Decreto Crescita ha introdotto un credito d’imposta per tutte le imprese che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato a partire dal 26 giugno 2012. La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato un documento del 31 Marzo 2015 con cui cerca di ricostruire in un’ottica organica e sistematica la disciplina di questo credito d’imposta sottolineando che il ritardo dell’emanazione delle norme attuative, ha fatto si che i soggetti beneficiari del credito d’imposta vi hanno potuto accedere solo a partire dal 15 settembre 2014 e fruirne a partire dal 2015.

Soggetti beneficiari
Possono rientrare tra i soggetti beneficiari la generalità delle imprese, indipendentemente dalla forma giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico e dal regime contabile adottato. Rientrano dunque anche le start-up innovative e gli incubatori certificati. E’ previsto inoltre un beneficio ad hoc per i così detti “de minimis”.

Costi ammissibili
Il costo agevolabile riguarda ovviamente l’assunzione a tempo indeterminato:

  • del personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario o titolo equipollente conseguito in Italia;
  • del personale in possesso di laurea magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico impiegato in attività di ricerca e sviluppo.

Modalità di determinazione
La misura del credito d’imposta corrisponde al 35% dei costi ammissibili e non può eccedere il limite massimo annuo pari ad € 200 mila per beneficiario. Non rileva il numero delle assunzioni né l’importo del singolo contratto.

Condizioni
Per poter accedere al credito d’imposta bisogna presentare in via telematica un’istanza preventiva al Ministero dello Sviluppo Economico, firmata digitalmente e corredata dalla documentazione richiesta in formato “.p7m”, attraverso il sito cipaq.mise.gov.it e l’identificazione, è effettuata tramite codice fiscale e tramite credenziali comunicate tramite PEC indicata al registro delle imprese.

Il Mise è preposto al controllo di ammissibilità in relazione sia ai soggetti richiedenti che ai contratti di lavoro sottoscritti. Il credito d’imposta riconosciuto sarà inserito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stato assunto il personale, e può essere utilizzato in compensazione “orizzontale” utilizzando il modello F24 telematico con codice tributo 6847 denominato appunto “credito d’imposta per le assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato – art. 24, del Dl n. 83/2012”. Tale codice tributo andrà indicato nella sezione erario ed avrà come anno di riferimento l’anno di assunzione del personale di cui si parla.

Successivamente l’approfondimento chiarisce quali sono le cause di decadenza dal beneficio, i controlli, il cumulo con altri benefici ma in particolare l’attenzione è focalizzata sull’abrogazione, a decorrere dal 31 dicembre 2014, della misura agevolativa stessa perché assorbita dal nuovo credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, che rende necessaria un’opera di coordinamento.

Documento 31 Marzo 2015

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