Italia

Corruzione, Equitalia nel mirino della Guardia di Finanza: perquisizioni a tappeto

Equitalia nel mirino della Guardia di finanza, che nelle ultime ore sta portando a termine una serie di perquisizioni iniziate all’alba negli uffici della società di riscossione a Genova, Roma e Tivoli. I controlli disposti dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge vari funzionari della società, riguardano anche sedi Inps oltre ad abitazioni ed uffici di numerosi imprenditori a Venezia, Caserta, Napoli ed altre città.

Denaro in cambio del via libera a rateizzazioni senza i requisiti. Alla base dell’inchiesta, vi sarebbero numerosi episodi di corruzione: in cambio della promessa di denaro, infatti, i funzionari avrebbero accolto, pur in mancanza dei requisiti, istanze di rateizzazione di cartelle esattoriali o avrebbero interferito nelle procedure di versamento dei contributi previdenziali alterando sia la correttezza dei dati relativi al pagamento sia la visibilità degli stessi, anche al fine di ottenere la rinuncia, da parte dell’ente di riscossione, ad adottare le procedure di esecuzione immobiliare.

Cinque indagati, controlli anche nelle sedi centrali di Inps ed Equitalia. A Genova, la perquisizione disposta dai Pm capitolini Francesca Loi e Francesco Ciardi riguarda gli uffici di Francesco Pasquini, direttore regionale per la Liguria di Equitalia Nord dopo aver ricoperto lo stesso ruolo nel Lazio. Pasquini risulta attualmente indagato per corruzione insieme ad altre quattro persone. Nella Capitale, le Fiamme Gialle stanno invece acquisendo documenti nelle sedi centrali di Equitalia ed Inps.

Equitalia: piena collaborazione con gli inquirenti. In una nota, la società di riscossione ha confermato la sua piena collaborazione con gli inquirenti «affinché venga fatta piena luce sui fatti oggetto di indagine e sulle eventuali responsabilità», garantendo il libero accesso «a tutti i documenti e le informazioni necessari e procederà a porre in essere le opportune iniziative a tutela della funzione pubblica dell’agente della riscossione e della propria immagine».

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