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Controlli formali su Unico 2013: c’è tempo fino a settembre per consegnare i documenti

Controlli formali su Unico 2013: c'è tempo fino a settembre per consegnare i documenti
Più tempo a disposizione dei contribuenti per l’invio della documentazione richiesta dall’Agenzia delle Entrate negli avvisi recapitati a luglio con riferimento ai controlli formali su Unico 2013

Controlli formali sui redditi 2012: c’è tempo fino a tutto settembre per rispondere alle richieste di documentazione inviate questo mese dalle Entrate. E’ quanto si legge in un comunicato stampa delle Entrate del 30 luglio 2015.

Lo slittamento, che riguarda le missive recapitate a luglio per il modello Unico 2013, è concesso per evitare potenziali accavallamenti con le risposte agli alert diretti a favorire la compliance. La legge di Stabilità 2015, infatti, prevede che l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione del contribuente informazioni in suo possesso al fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili utilizzando nuove modalità di dialogo con i contribuenti che rispondono a criteri precisi, in quanto definiti in funzione delle caratteristiche qualitative e quantitative di ciascuna platea di destinatari, e hanno quindi una gestione molto snella e veloce. Si tratta in particolare di comunicazioni di anomalie su rateizzazione di plusvalenze e sopravvenienze attive; studi di settore, incroci dei dati comunicati ai fini del c.d. spesometro e compensi che dall’esame del modello 770 non appaiono dichiarati dal professionista percettore. Le risposte in genere sono molto semplici ed immediate, fuori da qualsiasi formalità, e per questo in linea con la nuova stagione di dialogo inaugurata dall’Agenzia delle Entrate.

Gli esempi di risposte agli alert
L’Agenzia delle Entrate illustra la portata della novità con il seguente esempio. Si consideri il caso di un contribuente che ha ricevuto un alert basato su un incrocio tra reddito dichiarato e 770, riconoscendo l’errore ha provveduto al ravvedimento di 12 mila euro.
Questo l’esempio di risposta formulato dalle Entrate in caso di giudizio concordante con il contenuto dell’avviso: “Gentili signori, la presente in riscontro alla Vostra sotto riportata e-mail per segnalare che, verificata la correttezza di quanto mi avete comunicato e, quindi, l’erroneità della dichiarazione dei redditi da me originariamente presentata, nella giornata di ieri ho inviato dichiarazione integrativa relativamente al Modello Unico 2012 ed ho provveduto a versare le relative imposte, nonché interessi e sanzioni (ridotte con il nuovo ravvedimento)”.
Al contrario, in caso di disaccordo con i contenuti dell’alert il contribuente potrebbe rispondere come segue: “Si ritiene che i compensi percepiti sono stati correttamente dichiarati e che nessuna correzione deve essere effettuata”.

Invio dei dati “multicanale”
Gli invii delle comunicazioni preventive, prosegue l’Agenzia delle Entrate, sono stati programmati in ragione delle caratteristiche quali/quantitative dei destinatari. Ampio il ventaglio di canali a disposizione per inviare le risposte: a seconda della tipologia di alert ricevuto, i contribuenti possono richiedere informazioni o fornire chiarimenti, anche tramite gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, via mail, per telefonoo con le specifiche modalità indicate nelle comunicazioni.

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