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Contributo di solidarietà, entro il 18 marzo il versamento – Ecco quanto si paga

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Il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300mila euro va versato entro il 18 marzo 2013
Il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300mila euro va versato entro il 18 marzo 2013

Il contributo di solidarietà del 3% si applica in via straordinaria dal 2011 al 2013 sui redditi complessivi che, al lordo degli oneri deducibili, superano i 300.000 euro.
Nella considerazione che il reddito complessivo di cui all’articolo 8 del Tuir è determinato dalla somma dei redditi di ogni categoria che concorrono a formarlo (determinati secondo le regole previste per ciascuna categoria) nell’ipotesi in cui lo stesso sia costituito anche da redditi di lavoro dipendente lo stesso sarà considerato sulla base dell’articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi e quindi al netto degli oneri deducibili sostenuti e considerati dal datore di lavoro ai sensi del comma 2, lettera h) dello stesso provvedimento. La procedura operativa contenuta nella circolare 4/2012 conferma quanto già affermato in passato dall’Agenzia delle Entrate relativamente alla determinazione del reddito complessivo costituito anche da redditi di lavoro dipendente erogati da un sostituto d’imposta.
Infatti, in vigenza della cosiddetta “no tax area” (norma applicabile dal 2003 fino al 2006) l’Agenzia, con la circolare numero 2/E del 15 gennaio 2003, chiarì che il datore di lavoro doveva considerare il reddito complessivo annuo corrisposto sottraendo «l’ammontare degli oneri deducibili trattenuti direttamente…ai sensi dell’articolo 48 (ora 51), comma 2, lettera h) del Tuir».
Successivamente, poiché le norme in vigore dal 2007 richiamano il reddito complessivo ai fini dell’attribuzione delle detrazioni di cui agli articoli 12 e 13 del Testo unico, le Entrate, con circolare 15/2007, dopo avere ricordato (paragrafo 1.4.9) che il reddito complessivo «è costituito dalla somma dei redditi percepiti dalla persona, al lordo degli oneri deducibili» trattando degli obblighi di ritenuta da parte dei sostituti d’imposta (articolo 23 del Dpr 600/73) sostiene che la nozione di «reddito complessivo» per la categoria dei redditi di lavoro dipendente comprende, tra l’altro, anche l’articolo 51, comma 2, lettera h) che esclude dalla formazione del reddito di lavoro dipendente gli oneri deducibili dell’articolo 10 del Tuir “gestiti” dal datore di lavoro.
La ratio della norma citata, come già precisato dalla circolare 326/1997, è quella di evitare che il lavoratore debba presentare la dichiarazione dei redditi al solo fine di fruire di oneri deducibili di cui il datore di lavoro è a conoscenza avendo effettuato trattenute per gli stessi. Poiché, quindi, la finalità di ordine procedurale perseguita dalla disposizione è tesa a ridurre gli adempimenti dichiarativi con evidente vantaggio sia per i contribuenti che per l’amministrazione finanziaria, l’articolo 51, comma 2, lettera h) del Testo unico assume la caratteristica di disposizione di carattere sostanziale che incide direttamente sulla determinazione del reddito di lavoro dipendente.
Pertanto, ogniqualvolta il reddito di lavoro dipendente è erogato da un datore di lavoro sostituto d’imposta, lo stesso concorrerà alla determinazione del reddito complessivo del contribuente, anche ai fini, quindi, della determinazione del contributo del 3% dovuto, al netto di tutti gli oneri deducibili (contributi versati alla previdenza complementare, contributi versati alle casse sanitarie, assegni di mantenimento versati al coniuge separato, etc.) trattenuti e quindi “gestiti” dallo stesso sostituto d’imposta.

MA QUANDO VA PAGATO IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’?

Entro lunedì 18 marzo 2013 i sostituti d’imposta devono versare il contributo di solidarietà che riguarda i lavoratori con redditi che superano i 300mila euro. La scadenza originaria, cadendo di sabato, slitta al lunedì successivo, ossia il 18 marzo.
Si tratta di un contributo previsto per gli anni 2011-2013, istituito dal decreto legge 138/2011, che ha introdotto la “tassa” del 3% calcolata sulla parte eccedente i 300mila euro lordi annui percepiti dai lavoratori.
Per i dipendenti, il prelievo avviene tramite i sostituti d’imposta, che hanno già provveduto a trattenere il contributo in occasione del conguaglio di fine anno e che adesso devono versarlo attraverso i codici tributo istituiti con la circolare 47/E/2012 (codice “1683” denominato “Contributo di solidarietà di cui all’articolo 2, comma 2 del decreto legge n. 138/2011” e codice “1619” denominato “Contributo di solidarietà di cui all’articolo 2, comma 2 del decreto legge n. 138/2011, trattenuto a seguito di assistenza fiscale”).

La base imponibile del contributo di solidarietà prende in considerazione il reddito complessivo al lordo degli oneri deducibili, ed è costituita dalla sola parte che supera i 300mila euro. Il reddito complessivo è costituito dalla somma dei redditi di ogni categoria che concorrono a formarlo (fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa e redditi diversi), meno le perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali e quelle derivanti dall’esercizio di arti e professioni.

La Circolare sui Codici Tributo Quanto si paga il contributo Distribuzione contributo di solidarietà Decreto istitutivo contributo di solidarietà Decreto attuativo contributo di solidarietà
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