Lavoro

Contributi INPS 2015: aggiornati i minimali e massimali

Contributi INPS 2015: aggiornati i minimali e massimali
L’INPS ha diramato, nella consueta circolare annuale, i minimali e massimali per le aziende relativamente all’anno 2015. Il valore minimo giornaliero di retribuzione risulta pari a 47,68 euro; il massimale annuo della base contributiva e pensionabile è di 100.324,00 euro; le retribuzioni convenzionali non potranno essere inferiori a 26,49 euro

Sono stati comunicati dall’INPS, con circolare n. 11 del 23 gennaio 2015, tutti i dati utili per il versamento della contribuzione previdenziale ed assistenziale relativa all’anno 2015.

Minimale di retribuzione
Tali dati vengono fissati annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT sul costo della vita; in merito all’anno 2015, la misura della perequazione automatica per le pensioni è stata stabilita nella misura dello 0,20 per cento; di conseguenza il valore minimo giornaliero di retribuzione risulta pari a 47,68 euro, cioè il 9,5 per cento dell’importo del trattamento minimo in vigore al 1° gennaio, che per il 2015 risulta essere pari a 501,89 euro mensili.

Retribuzioni convenzionali
In merito alle retribuzioni convenzionali in genere, bisogna considerare che esse sono soggette all’adeguamento in base all’aumento dell’indice medio del costo della vita calcolato dall’ISTAT, tranne il caso in cui siano stabilite per la prima volta o modificate e quindi determinate nell’anno precedente.
Per l’anno 2015 tutte le retribuzioni convenzionali in genere dovranno seguire le previsioni delle relative norme in materia e non potranno essere inferiori ad una certa cifra minima,, che risulta pari per l’anno in corso a 26,49 euro.

Limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi
La previsione normativa, art.7, comma 1, primo periodo, legge n. 638/1983 come modificato dall’art. 1, comma 2, della legge n. 389/89, stabilisce che il limite di retribuzione per accreditare i contributi non deve essere inferiore al 40 per cento del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio di ciascun anno.
In particolare, risultando l’importo del trattamento minimo pari a 501,89 euro, per l’anno 2015, la retribuzione settimanale non dovrà essere inferiore a 200,76 euro e quella annuale a 10.440,00 euro (200,76 x 52 settimane).

Come funziona l’accredito dei contributi
La previsione legislativa, art. 7, comma 1, primo periodo, legge n. 638/1983, come modificato dall’art. 1, comma 2, della legge n. 389/89, prevede che il limite di retribuzione per accreditare i contributi non deve essere inferiore al 40 per cento del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio di ciascun anno.
Per l’anno 2015, essendo l’importo del trattamento minimo pari a 501,89 euro, la retribuzione settimanale non dovrà essere inferiore a 200,76 euro e quella annuale a 10.440,00 euro.

Esempio:
Un dipendente che lavori per tutto l’anno 2015, con una retribuzione annua di 8.000,00 euro, avrà diritto all’accredito di 40 settimane, il cui risultato scaturisce dalla seguente operazione:
8.000,00 euro (retribuzione annua percepita nel 2015 dal lavoratore) diviso 200,76 (limite di retribuzione settimanale per l’accredito dei contributi nell’anno 2015) = 40 settimane.

Legge n. 438/1992 – art. 3-ter
La norma in esame, stabilisce a partire dal 1° gennaio 1993, un’aliquota aggiuntiva di un punto percentuale sulle parti di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia pensionabile fissata in base alla legge n. 67/1988, art. 21, comma 6, per i regimi pensionistici con aliquote contributive a carico del lavoratore inferiore al 10 per cento.
In particolare, per l’anno 2015 l’importo della prima fascia, risulta pari a 46.123,00 euro, con importo mensile pari a 3.844,00 euro.
E’ importante ricordare, che per il versamento del contributo in esame dovrà essere seguito il criterio della mensilizzazione.

Massimale annuo contributivo e pensionabile
Il massimale in questione, introdotto dalla legge n. 335/1995, art. 2, comma 18, riguarda in particolare coloro che hanno iniziato a lavorare dal 1° gennaio del 1996 e coloro che opteranno per il calcolo della pensione con il sistema contributivo.
In base alla rivalutazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati stabilito nella misura dello 0,20 per cento, per l’anno 2015 risulta essere pari a 100.324,00 euro.

Rapporti di lavoro a tempo parziale
L’Istituto di previdenza ricorda che anche per i rapporti di lavoro a tempo parziale, trova applicazione l’art. 1, comma 1, della legge n. 389/89, ferma restando la nozione di retribuzione imponibile definita dall’art. 6 del D.Lgs. n. 314 del 1997. La retribuzione così determinata deve peraltro essere ragguagliata, se inferiore, a quella individuata dall’art. 1, comma 4, della legge n. 389 del 1989, confermato dall’art. 9 del D.Lgs. n. 61 del 2000.
Dette norme stabiliscono un apposito minimale di retribuzione oraria applicabile ai fini contributivi per i rapporti di lavoro a tempo parziale, a decorrere dall’1 gennaio 1989.
Il comma 5 dell’art. 1, del D.L. n. 110/89, ha introdotto con decorrenza dall’1 gennaio 1989, un nuovo criterio per la determinazione del limite minimo di retribuzione oraria applicabile ai fini contributivi per i lavoratori con contratto a tempo parziale.
In particolare, il comma 5 in esame stabilisce che “(…) la retribuzione minima oraria da assumere quale base per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti per i lavoratori a tempo parziale, si determina rapportando alle giornate di lavoro settimanale ad orario normale il minimo giornaliero di cui all’articolo 7 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463 convertito, con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e dividendo l’importo così ottenuto per il numero delle ore di orario normale settimanale previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria per i lavoratori a tempo pieno”.
In linea generale, nell’ipotesi di orario normale di 40 ore settimanali, il procedimento del calcolo è il seguente:
€ 47,68 (minimale giornaliero 2015) x 6 (giorni lavorativi) / 40 (ore di lavoro settimanali) =  € 7,15 minimale orario di retribuzione.

I dati retributivi e contributivi del 2015
limite settimanale per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi
200,76 euro
minimale di retribuzione giornaliera (9,5% del trattamento minimo)
47,68 euro
retribuzione giornaliera minima (retribuzioni convenzionali in genere)
26,49 euro
prima fascia di retribuzione pensionabile annua
46.123,00 euro
massimale annuo della base contributiva
100.324,00 euro
trattamento minimo mensile di pensione a carico del fpld
501,89 euro

Regolarizzazione per il mese di gennaio 2015
Nell’ipotesi in cui, le aziende non avessero adempiuto agli obblighi contributivi concernenti il mese di gennaio 2015 con le novità in argomento, essendo la circolare in esame del 23 gennaio 2015, hanno tempo a regolarizzare fino al giorno 16 del terzo mese successivo all’emanazione della circolare stessa; cioè, entro il 16 aprile 2015.

INPS – Circolare N. 11/2015

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