Lavoro

Contratto di solidarietà difensivo: trattamento equiparabile alla CIGS

Contratto di solidarietà difensivo: trattamento equiparabile alla CIGS
L’INPS risponde in merito all’equiparazione del trattamento di integrazione salariale corrisposto nell’ambito contratto di solidarietà difensivo alla Cassa Integrazione Straordinaria al fine dell’erogazione dell’indennità di mobilità e del trattamento speciale di disoccupazione dell’edilizia, riprendendo sul punto i chiarimenti forniti dal Ministero del lavoro con nota del 2 marzo 2015 prot. 40/5226

L’INPS, con messaggio n. 2526 del 13 aprile 2015, risponde ai quesiti pervenuti relativi alla legittimità dell’eventuale riconoscimento  del trattamento di disoccupazione speciale per l’edilizia (art. 3 della legge n. 451/94) e dell’indennità di mobilità (art. 4, comma 1, delle legge n. 223/91) alla cessazione del rapporto di lavoro, seguita al termine del trattamento di sostegno del reddito derivante da un contratto di solidarietà difensivo (legge n. 863/84).

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali rispondendo al parere proposto dall’INPS, con nota del 2 marzo 2015 prot. 40/5226, ha chiarito che vi è una equiparazione del trattamento di integrazione salariale, corrisposto nell’ambito del contratto di solidarietà difensivo, a quello corrisposto nell’ambito della CIGS in base a quanto disposto dall’art. 1, comma 9, della legge n. 223 del 1991 e dall’art. 1, comma 2 terzo periodo, del decreto legge n. 726 del 1984, convertito in legge n. 863 del 1984, ai sensi del quale il trattamento di integrazione salariale concesso nell’ambito di un contratto di solidarietà difensivo grava sulla contabilità separata dei trattamenti straordinari della Cassa Integrazione Guadagni.

L’interpretazione analogica, fa presente il Ministero del Lavoro, si fonda anche sul principio del favor lavoratoris che impone di non adottare criteri discriminatori nei confronti dei lavoratori, garantendo agli stessi parità di trattamento nelle ipotesi in cui il licenziamento sia avvenuto in momenti diversi, sia pure nell’ambito di un unico processo di ridimensionamento aziendale, legato a interventi concomitanti o senza soluzione di continuità di CIGS e di mobilità.

Di conseguenza, il Ministero ha ulteriormente chiarito che il dato dimensionale utile alla verifica per l’accesso ai benefici della mobilità può essere ricercato anche al momento della concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale corrisposto nell’ambito del contratto di solidarietà difensivo. E’ possibile riconoscere il trattamento speciale di disoccupazione edile anche ai lavoratori licenziati a seguito di procedura di licenziamento collettivo avviata dall’impresa che non sia in grado di assicurare l’impiego dei lavoratori dichiarati in esubero e gestiti in medio tempore con il ricorso al contratto di solidarietà.

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