Diritto

Contratto di formazione e lavoro: se manca la prova, il datore perde gli sgravi contributivi

Contratto di formazione e lavoro: se manca la prova, il datore perde gli sgravi contributivi
In tema di sgravi contributivi, anche laddove detti benefici trovino fondamento nell’avvenuta conclusione di contratti di formazione e lavoro, grava sull’impresa che vanti il relativo diritto l’onere di provare la sussistenza dei necessari requisiti in relazione alla fattispecie normativa di volta in volta invocata

In tema di sgravi contributivi, anche laddove detti benefici trovino fondamento nell’avvenuta conclusione di contratti di formazione e lavoro, grava sull’impresa che vanti il relativo diritto l’onere di provare la sussistenza dei necessari requisiti in relazione alla fattispecie normativa invocata. E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 10923 del 19 maggio 2014.

IL FATTO
Il caso trae origine dall’impugnazione della sentenza della Corte d’Appello che ha accolto parzialmente l’impugnazione proposta da una S.n.c. avverso la sentenza del giudice del lavoro che aveva riconosciuto all’Inps la pretesa contributiva azionata tramite cartella esattoriale per l’importo di oltre 150mila euro, alla quale si era opposta l’intimata e, per l’effetto, ha annullato la predetta cartella.

La Corte d’Appello è pervenuta a tale decisione, in particolare, rilevando che la maggiore contribuzione dipendeva in gran parte dall’annullamento dei benefici contributivi fruiti indebitamente dall’azienda per contratti di formazione e lavoro, la cui sussistenza non era stata dimostrata, e per rapporti di apprendistato rispetto ai quali era risultato un massiccio ricorso allo svolgimento di lavoro straordinario incompatibile con la natura di tale tipologia contrattuale.

La S.n.c. si rivolgeva, quindi, in Cassazione censurando la parte della decisione in cui si era affermato che ricadeva sul datore di lavoro l’onere di dimostrare, ai fini contributivi, la correttezza delle qualifiche a suo tempo dichiarate per i dipendenti interessati da rapporti di formazione e lavoro, oltre che di apprendistato.

LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE
La Cassazione, sul punto, ha respinto il ricorso della società, precisando come fosse corretto il rilievo della Corte d’Appello in ordine alla considerazione che era onere della società quello di produrre in giudizio i contratti di formazione e lavoro al fine di provare il diritto ai pretesi sgravi contributivi, essendo richiesta, per la validità dei predetti contratti, la forma scritta. Infatti, a tal riguardo la stessa giurisprudenza di legittimità ha chiarito che in materia di contratto di formazione e lavoro, il requisito della forma scritta, previsto “ad substantiam”, deve ritenersi soddisfatto quando l’assunzione è effettuata per iscritto con atto, contenente il progetto formativo, consegnato al dipendente, così da renderlo pienamente consapevole del sottotipo contrattuale che si trova a stipulare.

La Corte di merito aveva correttamente evidenziato che il convincimento sulla ritenuta insussistenza di rapporti di apprendistato ai fini dei pretesi sgravi contributivi discendeva dalla constatazione che il massiccio ricorso al lavoro straordinario, incompatibile con le finalità formative proprie dell’apprendistato, era documentato dalle stesse buste paga.

Di rilievo le conseguenze pratiche della sentenza. Ed invero, secondo il principio affermato dalla Cassazione, è onere della società quello di produrre in giudizio i contratti di formazione e lavoro al fine di provare il diritto ai pretesi sgravi contributivi, essendo richiesta, per la validità dei predetti contratti, la forma scritta.

Corte di Cassazione – Sentenza N. 10923/2014

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