Lavoro

Contratti di solidarietà: integrazione al 70%

Contratti di solidarietà: integrazione al 70%
Per il 2014 il trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà difensivi è pari al 70% della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro, indipendentemente dalla data di stipula del contratto e da quella di emanazione del decreto di concessione

Aumenta per l’anno 2014 l’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà (art. 1, D.L. n. 726/1984 conv. con mod. dalla L. n. 863/1984). Lo ha reso noto l’INPS con il messaggio n. 3234 del 11 marzo 2014 con il quale detta anche le istruzioni operative per la compilazione del flusso UniEmens in ordine all’esposizione dell’importo dei ratei di competenze annuali o periodiche relative al trattamento straordinario di integrazione salariale.

I contratti di solidarietà difensivi prevedono una riduzione di orario per il mantenimento dei livelli occupazionali. Per i lavoratori collocati in CIGS a seguito della stipula di un contratto di solidarietà, il trattamento di integrazione salariale è pari al 60% della retribuzione persa (da decurtare della percentuale di riduzione del 5,84% prevista dalla normativa), per un massimo di 24 mesi. Dalla retribuzione effettivamente spettante vanno esclusi eventuali aumenti derivanti da contratti aziendali o individuali stipulati nei 6 mesi precedenti alla stipula del contratto di solidarietà, mentre andranno inclusi gli aumenti stabiliti dal contratto nazionale di categoria. Inoltre l’importo erogato a titolo di prestazione per contratto di solidarietà non è soggetto al tetto massimo CIGS.
Il legislatore, in via sperimentale per gli anni 2009 – 2013 aveva stabilito di incrementare il trattamento dal 60% all’80% della retribuzione persa. La legge di Stabilità 2014 ha previsto la proroga, per l’anno 2014, dell’incremento nella sola misura del 10%. Pertanto il recupero della retribuzione persa ammonterà al 70%. L’intervento prevede una copertura di 50 milioni di euro.

Integrazione salariale. L’incremento è frutto di quanto stabilito dall’art. 1, comma 186, della legge 27 dicembre 2013 n. 147, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2014)”. Dunque, entro il limite di spesa stabilito il trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà è pari al 70% della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro, relativamente ai periodi di competenza dell’anno 2014, indipendentemente dalla data di stipula del contratto e da quella di emanazione del decreto di concessione. La liquidazione dei trattamenti di integrazione salariale per i quali nel decreto di autorizzazione è prevista la modalità del pagamento diretto ai lavoratori da parte dell’INPS avverrà con due distinti provvedimenti di pagamento, uno relativo alla misura ordinaria del trattamento (60%), l’altro all’incremento del 10%.

Istruzioni UniEmens. Per quanto riguarda la compilazione del flusso UniEmens, l’Istituto richiama le indicazioni fornite con circolare n. 15 del 29.1.2014, punto 3 e precisa in più che “per l’esposizione dell’importo dei ratei di competenze annuali o periodiche relative al trattamento straordinario di integrazione salariale, derivante da contratto di solidarietà per l’anno 2014, i datori di lavoro dovranno valorizzare nel flusso UniEmens, nell’elemento il codice di nuova istituzione “F503” e, nell’Elemento , l’importo posto a conguaglio”. Mentre per i recuperi dei contratti di solidarietà relativi a periodi di competenza fino a tutto il 2013, rimangono valide le disposizioni già in uso (codici “G704, G705 e F502”).

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