Lavoro

Contratti di solidarietà e proroga: quando presentare l’istanza per la concessione delle riduzioni contributive

Contratti di solidarietà e proroga: quando presentare l'istanza per la concessione delle riduzioni contributive
Il Ministero del lavoro fornisce le istruzioni operative per la presentazione delle istanze preordinate alla concessione degli sgravi contributivi da parte di quelle aziende che, esaurito il beneficio della decontribuzione nel I anno, vogliono di avviare un contratto di solidarietà in continuità con il precedente, ad esaurimento dei 24 mesi previsti dalla normativa vigente

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la circolare n. 15 del 22 aprile 2015, fornisce le istruzioni operative in merito alla presentazione delle istanze preordinate alla concessione degli sgravi contributivi da parte di quelle aziende che, esaurito il beneficio della decontribuzione nel primo anno, ritengano di avviare un contratto di solidarietà in continuità con il precedente, ad esaurimento dei 24 mesi previsti dalla normativa vigente.

In particolare, l’art. 1 del D.I. 83312/2014 sancisce che destinatarie di tale riduzione contributiva sono le imprese che, alla data del 21 marzo 2014, stipulano o hanno in corso contratti di solidarietà difensiva e che abbiano individuato “strumenti volti a realizzare un miglioramento della produttività di entità analoga allo sgravio contributivo spettante sulla base dell’accordo ovvero di un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo”.

Tali condizioni, che costituiscono i presupposti (alternativi) necessari per accedere allo sgravio contributivo, rivelano la volontà, da parte del legislatore, di supportare le aziende durante l’intero spazio temporale necessario alla adozione degli strumenti sopra indicati o alla realizzazione del suddetto piano senza, tuttavia, valicare il termine dei 24 mesi previsti ex lege per la riduzione contributiva accordata.

Pertanto, il Ministero ritiene opportuno precisare che la domanda di decontribuzione presentata per il primo anno del contratto di solidarietà produce l’effetto di sottrarre al principio dell’ordine cronologico la domanda di decontribuzione presentata dalla medesima azienda per il secondo anno del contratto di solidarietà nei seguenti casi:

  • quando venga stipulato dalle parti un unico contratto di solidarietà che abbia fin dall’inizio la durata di 24 mesi;
  • quando venga stipulato un contratto di solidarietà di durata inferiore che, tuttavia, rechi una clausola in base alla quale le parti si riservano la facoltà di prorogare il contratto stesso fino a raggiungere la durata di 24 mesi o una durata maggiore ovvero quando tale volontà sia desumibile, allo stato degli atti, a fronte dell’esplicitazione, da parte dell’azienda istante, della volontà di portare a compimento tutti gli investimenti o di attuare gli strumenti volti a realizzare un miglioramento della produttività inizialmente programmati.

Ne consegue che – come avviene per i contratti di solidarietà che sin dall’inizio prevedono una durata di 24 mesi e per i quali l’autorizzazione alla riduzione contributiva viene frazionata entro i limiti delle disponibilità dello stanziamento finanziario per anno solare – anche per i contratti di durata inferiore è possibile produrre ulteriore domanda di decontribuzione relativa ad un nuovo contratto che proroghi quello precedente, non superando, tuttavia, il limite dei 24 mesi.

In questo ultimo caso sarà cura delle aziende istanti, all’atto del produrre la documentazione prevista, segnalare all’interno della domanda che il nuovo contratto costituisce una proroga di quello precedente.

Ministero del Lavoro – Circolare N. 15/2015

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *