Lavoro

Contratti a termine per sostituzione maternità: rinnovo senza intervalli di 60 o 90 giorni

Il contratto a tempo determinato stipulato per la sostituzione di lavoratrici in congedo di maternità può essere rinnovato senza rispetto degli intervalli di 60 o 90 giorni previsti dalla riforma Fornero
Il contratto a tempo determinato stipulato per la sostituzione di lavoratrici in congedo di maternità può essere rinnovato senza rispetto degli intervalli di 60 o 90 giorni previsti dalla riforma Fornero

Una delle causali più diffuse della stipula dei contratti a termine è quella riguardante la sostituzione di lavoratrici assenti per maternità, assenti da lavoro per il congedo obbligatorio di 5 mesi. Data la frequenza dell’evento maternità per le lavoratrici italiane, molte aziende ricorrono al contratto a termine per ragioni giustificative per assumere a tempo determinato lavoratori in loro sostituzione. Possibilità specificamente prevista dal Decreto Legislativo n. 368 del 2001.

La riforma del mercato del lavoro ha introdotto importanti novità per i contratti a termine: gli intervalli per il rinnovo del contratto sono stati elevati a 60 e 90 giorni, provocando non pochi problemi ai lavoratori col contratto scaduto ed alle imprese che glielo devono rinnovare. L’intervallo è il lasso di tempo che deve passare tra la scadenza di un contratto a termine e il rinnovo del rapporto tra le parti attraverso la stipula di un altro contratto, sempre a tempo determinato.

Gli intervalli di 60 e 90 giorni previsti dalla riforma Fornero. Prima della riforma gli intervalli erano rispettivamente di 20 giorni, per i contratti scaduti fino a 6 mesi, e di 30 giorni per i contratti superiori a 6 mesi. Dal 18 luglio 2012 in poi gli intervalli passano a 60 giorni per i contratti fino a 6 mesi e 90 giorni per i contratti superiori a 6 mesi. Vediamo cosa succede ai contratti a termine per ragioni giustificative.

I contratti a termine per espressa previsione del Decreto Legislativo n. 151 del 2001 possono essere stipulati anche per ragioni sostitutive, che vanno dalla sostituzione per lavoratore destinato ad una trasferta o distaccato, alla sostituzione per inidoneità temporanea al lavoro, dalla sostituzione dei lavoratori per sciopero alla sostituzione più diffusa, ossia quella per l’assenza da lavoro per maternità.

Ed è proprio su quest’ultimo caso che si è reso necessario un chiarimento ministeriale sul rispetto degli intervalli per il rinnovo del contratto a termine. Era importante capire, data la particolarità del contratto, che si esaurisce al rientro della lavoratrice madre, se le società che hanno assunto un lavoratore per ragioni sostitutive possono utilizzare lo stesso lavoratore per ulteriori sostituzioni per maternità, senza rispettare gli intervalli.

La risposta del Ministero. Il 4 ottobre 2012 il Ministero del lavoro ha specificato che è possibile, in caso di sostituzione di una dipendente in maternità, la riassunzione di una dipendente già assunta in precedenza con contratto a termine, senza che sia necessario attendere l’intervallo di tempo di 60 o 90 giorni previsto dalla legge n. 92 del 2012, ossia la riforma Fornero. Quindi niente intervalli per le sostituzioni per maternità e la motivazione, secondo l’interpretazione ministeriale, è che il Testo unico sulla maternità prevale sulla normativa riguardante il contratto a termine.

Più precisamente, l’art. 4, comma 1, del D.Lgs n. 151 del 2001, prevale sull’art. 5 del D. Lgs. n. 368 del 2001 che riguarda la successione dei contratti nel contratto a tempo determinato. L’art. 4 comma 1 stabilisce che “in sostituzione delle lavoratrici e dei lavoratori assenti dal lavoro, in virtù delle disposizioni de presente Testo Unico, il datore di lavoro può assumere personale con contratto a tempo determinato o temporaneo, ai sensi rispettivamente, dell’art. 1, comma 21, lettera b), della legge 18 aprile 1962, n. 230, e dell’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 24 giugno 1997, n. 196, e con l’osservanza delle disposizioni delle leggi medesime”.

In buona sostanza, essendo sorto il contratto per specifiche ragioni giustificative, alla data dell’effettivo rientro della lavoratrice in maternità, il contratto si esaurisce senza possibilità di proroga (che è senza intervalli). Per questa ragione, le parti, datore di lavoro e lavoratore, possono stipulare un nuovo contratto di lavoro liberamente, senza intervalli, riguardando lo stesso ulteriori eventuali ragioni giustificative, come ad esempio la sostituzione di un’altra lavoratrice in congedo di maternità.

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46 Commenti

  1. ciao, io ho un contratto di sostituzione maternita’ con scadenza il 7 aprile 2014, la maternita’ in realta’ scade il 7 ottobre 2013 e la persona che sostituisco va in ferie dall’ 8 ottobre… l’azienda non mi ha ancora comunicato nulla. vorrei sapere se il mio contratto automaticamente decade con le ferie della madre o continua fino alla scadenza.
    Grazie
    Ros

    1. Ciao Rossella, il contratto continua sino alla scadenza pattuita. Tuttavia, l’onere di specificazione impone che, nel contratto a termine stipulato per ragioni sostitutive, risultino in forma scritta sia il nome del lavoratore che viene sostituito che la causa della sostituzione: Corte Cost. 14 luglio 2009, n. 214. Per questo motivo, è essenziale verificare nel tuoi contratto di assunzione a termine quale causa giustificatrice è stata apposta. Se solo maternità o maternità e ferie. Nel primo caso, occorrerà un altro contatto che specifichi la sostituzione per ferie.

  2. Se una società ha due punti vendita ed è presente su uno di questi una sostituzione ferie, è possibile che la stessa passi su un altro punto vendita come sostituzione maternità? Cioè si può fare immediatamente ila modifica di contratto o si deve aspettare il termine dello stesso?

    1. Ciao Ilenia, non ho ben capito la domanda. Vuoi sapere se una lavoratrice che già sta sostituendo un lavoratore in ferie può essere trasferita su un altro punto vendita per sostituire una lavoratrice in maternità?

  3. Buongiorno,

    Il mio caso caso è simile…mi spiego brevemente:

    16/07/12 inizia il mio contratto di sostituzione maternità che vede come termine il rientro della lavoratrice sostituita. Il 25/05/13 scade la maternità obbligatoria e la dipendente entra direttamente in FERIE ed il mio contratto viene prorogato fino al 30/06/13 in sostituzione di tale periodo. Dal 01/07/13 la dipendente, senza fare mai rientro a lavoro, va direttamente in facoltativa, ma io non continuo a sostituirla. Il mio contratto si è quindi concluso il 30/06. Ciò cosa vuoldire? Che il periodo di ferie va a bloccare la maternità, vengono meno il titolo e la causa della mia sostituzione anche se la dipendente non rientra a lavoro? Sono stata fatta fuori ingiustamente o questa è la prassi?. Grazie mille!

    1. L’esenzione dal rispetto dello stop and go ( 60 o 90 giorni a seconda della durata del primo contratto) riguardava solamente i casi di sostituzione di lavoratrice assente durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro (5 mesi); l’astensione facoltativa e le ferie non rientravano in tale fattispecie e non erano idonee e escludere la disciplina sulla pausa tra un contratto a termine e l’altro.
      Ho scritto appositamente al passato in quanto la riforma del Governo Letta ha nuovamente ripristinato i termini a 20 e 30 giorni abrogando di fatto la disciplina introdotta dalla riforma Fornero.

  4. Buongiorno,

    ho un contratto di sostituzione maternità… la collega ha finito la maternità ed è entrata già in ferie e l’azienda mi ha comunicato che il contratto avrebbe avuto scadenza definitiva ad agosto… qualche giorno fa invece mi hanno comunicato che scadrà a luglio perchè con la legge fornero si son trovati bloccati e non hanno potuto prorogare fino ad agosto… mi spiegate come mai????

    1. Se la sua collega ha terminato il periodo di astensione obbligatoria, automaticamente è venuta meno la ragione giustificatrice dell’apposizione del termine al contratto e conseguentemente dell’esenzione dal rispetto dello stop and go nella successione dei contratti a termine (possibile solo in quanto, nel caso della maternità, il contratto si esaurisce nel momento in cui cessa il periodo di astensione obbligatoria senza possibilità di proroga e dunque non avrebbe senso imporre un intervallo di tempo)

  5. Buongiorno,
    chiedo solo una conferma: io sono attualmente assunta con contratto di sostituzione maternità e volevo la conferma che una volta concluso questo contratto posso stipulare un nuovo contratto a tempo determinato senza dover aspettare 90 giorni, corretto?
    Questo vale sia che il secondo contratto sia di sostituzione maternità, sia che sia un altro tipo di contratto a tempo determinato?

    Grazie mille

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