Fisco

Contenzioso tributario in crescita del 4,54% nel periodo gennaio-marzo 2015

Contenzioso tributario in crescita del 4,54%
Nel periodo gennaio-marzo 2015 le controversie di carattere tributario pervenute in entrambi i gradi di giudizio sono state 78.992, con un incremento del contenzioso del 4,54% rispetto al primo trimestre del 2014

Nel periodo gennaio-marzo 2015 le controversie di carattere tributario pervenute in entrambi i gradi di giudizio sono state 78.992, con un incremento del contenzioso del 4,54% (pari a +3.429 controversie), rispetto al primo trimestre del 2014. Nel primo trimestre del 2015, le controversie definite sono state 81.208, in lieve crescita rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+0,37%, pari a 302 ricorsi).

Analizzando i singoli gradi di giudizio, il Dipartimento delle Finanze osserva che i nuovi ricorsi presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP) sono stati pari a 60.885 ed evidenziano un leggero incremento tendenziale dello 0,30%. Anche i ricorsi definiti, pari a 67.389, mostrano un modesto incremento dell’1,49%, rispetto all’analogo periodo del 2014.

Nelle CTP, nel periodo in esame, la percentuale di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata pari al 44,19%, per un valore complessivo di 2.018,84 milioni di euro, mentre quella di giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata pari al 29,72%, per un valore di 1.483,20 milioni di euro.

Presso le Commissioni tributarie regionali (CTR), nel secondo grado di giudizio, invece, gli appelli pervenuti nel primo trimestre del 2015 sono stati 18.107, facendo rilevare un aumento del 21,85%, rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente; quelli definiti, pari a 13.819, hanno registrato una diminuzione tendenziale del 4,74%.

Nelle CTR, invece, la percentuale di cause concluse in modo del tutto favorevole all’Ente impositore è stata di circa il 46%, per un valore complessivo pari a 1.375,89 milioni di euro, mentre quella di giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata pari a circa il 40%, per un valore complessivo di 893,68 milioni di euro.

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