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Consumi e crisi, ecco come dimezzare subito la bolletta elettrica

I consigli su come dimezzare gli sprezzi ed il costo della bolletta elettrica
I consigli su come dimezzare gli sprezzi ed il costo della bolletta elettrica

Fare il bucato, lavare le stoviglie o guardare la tv costa oggi, in termini di euro, 3- 4 volte meno rispetto a 10 anni fa, e questo grazie agli attuali apparecchi che, a prezzi pressoché uguali a quelli di molti anni fa, consumano il 50% in meno di elettricità, acqua e detersivo, lavorando con risultati assolutamente superiori ai vecchi apparecchi.

Ma il mio vecchio frigo funziona benissimo, e anche la lavatrice che ha 15 anni lava il bucato perfettamente“. Ovviamente non è vero. I vecchi elettrodomestici divorano i kilowatt, fanno saltare il contatore elettrico, rovinano i cibi, il bucato e i piatti.

Ecco una sintesi di una bella ricerca di Enea “L’etichetta energetica” su questo argomento, alla quale sono stati aggiunti alcuni calcoli eseguiti da esperti di Ceced Italia (che riunisce i produttori di elettrodomestici) e di Indesit Company.

La bolletta “sprecona”. Quanto costa, alla fine dell’anno, una bolletta energetica “sprecona”, con elettrodomestici vecchi? Intorno ai 470-500 euro, il doppio rispetto a quella con apparecchi in classe A (230 euro circa) e 4 volte più rispetto a quella con apparecchi in classe A+++, che è sotto dei 130 euro totali. Ovviamente a questo conto occorre poi aggiungere anche il costo dell’acqua e del detersivo, dell’illuminazione e degli altri apparecchi della casa. Nel calcolo delle tre bollette abbiamo infatti considerato quegli elettrodomestici che pesano di più sui consumi o che funzionano spesso o di continuo: il tv (40″), il frigo freezer (300 litri, dei quali 100 per i surgelati), la lavastoviglie (180 lavaggi, 12 coperti, lavaggio standard), lavabiancheria (220 bucati, 5-6 kg, lavaggio a 40-50°C, pieno carico), congelatore verticale (300 litri). Il forno elettrico, che deve avere l’etichetta energetica in classe A, viene usato abbastanza poco in Italia a vantaggio della cottura sul fuoco del piano di cottura. E il climatizzatore è poco diffuso ma soprattutto viene messo in funzione solo per periodi limitati.

Frigo e congelatore sempre accesi. Frigo e congelatore, essendo sempre in funzione, accusano i consumi più alti, che scendono però parecchio se c’è la classe A+++. Un vecchio frigo infatti divora in un anno oltre 120 euro mentre uno in classe A+++ meno di 25 euro (meno di una lampadina accesa e come gli altri apparecchi che non sono sempre accesi). Ma se si guarda bene, con un euro ci paghiamo 10 ore di funzionamento della lavastoviglie (in pratica circa 10 lavaggi per 10 pasti), mentre il frigo è molto più “bravo” poiché 320 ore circa di funzionamento richiedono solo 1 euro di elettricità. Che però scendono a 250 ore per i side by side.

Si può tagliare anche la bolletta virtuosa?. Sì, si può: collegando la lavatrice all’impianto domestico o alla caldaia autonoma per avere acqua calda senza far funzionare la resistenza elettrica, lavando solo a pieno carico (i programmi economici durano molto di più), tenendo temperatura basse di lavaggio, usando gli elettrodomestici secondo le istruzioni d’uso. Quanto alle tariffe bi-orarie, il risparmio è quasi impercettibile, circa 6 euro secondo le associazioni italiane dei consumatori.

A chi conviene acquistare elettrodomestici più efficienti, di classe A+++? Secondo un calcolo fornito da software di simulazione di associazioni europee dei consumatori, a risparmiare di più sono le famiglie numerose, con almeno 3 figli, con una differenza di almeno 30 euro per anno tra chi, per esempio, usa una lavabiancheria in classe A+++ rispetto a chi lava con una macchina in classe A. Triplica la differenza se la famiglia numerosa si ostina a usare un ferrovecchio di oltre 10 anni al posto di una lavabiancheria efficiente.

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