Lavoro

Consulenti del Lavoro, più donne al vertice nel pubblico impiego

Consulenti del Lavoro, più donne al vertice nel pubblico impiego
E’ stata resa nota, con un apposito comunicato stampa, la sottoscrizione tra le Commissioni per le pari opportunità del Ministero del lavoro e l’Ordine Nazionale dei Consulenti del lavoro, unitamente agli ordini degli ingegneri, dei dottori commercialisti e degli avvocati. La finalità dichiarata è quella di promuovere l’inserimento delle libere professioniste negli incarichi di vertice di società a partecipazione pubblica

Invertire la tendenza che finora ha visto quasi esclusivamente i professionisti di sesso maschile ricoprire incarichi al vertice di società gestite da amministrazioni pubbliche. Con questo obiettivo il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, tramite la sua Commissione per le Pari opportunità, ha siglato un protocollo d’intesa con il dipartimento delle Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei Ministri volto a favorire l’incontro tra domanda e offerta di professioniste iscritte agli albi nelle posizioni di vertice di società controllate dallo Stato e da enti pubblici, in rispetto degli obblighi di ‘equilibrio di genere’ previsti e delle politiche in materia di pari opportunità tra uomo e donna.

L’accordo, presentato assieme agli altri ordini professionali che hanno aderito all’iniziativa (Avvocati, Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Ingegneri), prevede per le professioniste la possibilità di inserire il proprio curriculum vitae all’interno della ‘Banca dati delle professioniste per le pubbliche amministrazioni’ denominata Pro-RetePA, realizzata dal Dipartimento e disponibile all’indirizzo prorete-pa.pariopportunita.gov.it.

La Banca dati ha la funzione di agevolare la ricerca delle professionalità necessarie a ricoprire ruoli determinanti nelle società di indirizzo pubblico, promuovere la partecipazione delle donne ai processioni decisionali economici ed individuare nuovi modelli di governance basati sulla parità di genere e sul merito.

Grazie a questa iniziativa le Consulenti del Lavoro potranno mettere le competenze e le conoscenze specialistiche acquisite a disposizione della pubblica amministrazione che, a sua volta, potrà contare su un insieme di professionalità a cui attingere per le nomine.

A precisarlo la presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone: “Il Consiglio nazionale, attraverso la propria commissione Pari opportunità, svilupperà progetti ed azioni volti a rafforzare l’accesso e la rappresentanza del comparto professionale femminile negli organi istituzionali ed associativi”.
“In particolare – ha ricordato – assieme alle professioni appartenenti al Comitato unitario delle professioni che hanno aderito all’iniziativa, realizzeremo corsi formativi per i professionisti che vorranno ricoprire un ruolo nei cda di aziende e società pubbliche o partecipate amministrate dalla Pubblica amministrazione e sensibilizzeremo i nostri consigli provinciali a diffondere l’accordo”.

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