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Consulenti del Lavoro: come asseverare i contratti con Asse.Co

Consulenti del Lavoro: come asseverare i contratti con Asse.Co
Con Asse.Co i Consulenti del Lavoro possono asseverare la regolarità delle imprese che volontariamente si sottopongono alla procedura. Gli accessi ispettivi presso i datori di lavoro si orienteranno, in via prioritaria, verso le imprese non asseverate

Parte ufficialmente la procedura Asse.Co., l’asseverazione di Conformità dei rapporti di lavoro. È infatti online la piattaforma della Fondazione Studi che consente ai Consulenti del Lavoro delegati di procedere materialmente all’attestazione di regolarità prevista dal Protocollo d’Intesa siglato tra Ministero del Lavoro e Consiglio Nazionale dell’Ordine il 15 gennaio 2014.

A fornire le indicazioni la circolare n. 3 del 3 febbraio 2015 della Fondazione Studi che illustra numerosi chiarimenti.

La procedura era stata già presentata a giugno scorso in occasione del Festival del Lavoro di Fiuggi ed il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro aveva approvato il 25 settembre successivo il Regolamento che stabilisce le modalità per il rilascio, il mantenimento, il rinnovo e la revoca dell’Asseverazione.

Come diventare Consulente “asseveratore”?
Preliminarmente la circolare ricorda che per diventare Consulente “asseveratore” bisognerà seguire un corso di formazione in modalità e-learning, presente sulla piattaforma telematica appositamente prevista, al termine del quale sarà rilasciato un attestato di formazione che permetterà di accedere alla procedura Asse.Co. per dare il via al processo di asseverazione.

Processo di asseverazione e certificato Asse.Co
La gestione è affidata ad una piattaforma telematica che consente anche il rilascio da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine del certificato Asse.Co. su istanza volontaria del datore di lavoro, sulla base di due dichiarazioni di responsabilità: una del datore di lavoro sulla non commissione di illeciti nell’anno precedente l’istanza (lavoro minorile, tempi di lavoro, sicurezza sul lavoro, lavoro nero); l’altra del Consulente del Lavoro sulla sussistenza dei requisiti per il rilascio del DURC e sul rispetto della contrattazione collettiva.
L’elenco delle aziende che otterranno l’asseverazione viene pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e del Consiglio Nazione dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.
L’istituto rappresenta un sistema terzo, indipendente e qualificato, finalizzato alla verifica di conformità dei rapporti di lavoro con le disposizioni di legge e dei contratti collettivi di lavoro.

Materie oggetto di attestazione di regolarità
In particolare, i Consulenti del Lavoro posso asseverare la regolarità delle imprese rispetto alla normativa in materia di lavoro minorile, orario di lavoro, contratti collettivi, obblighi contributivi e pagamento della retribuzione, con riferimento ai contratti di lavoro subordinato e parasubordinato instaurati dai datori di lavoro.
Nello specifico, nell’allegato al protocollo del 15 gennaio 2014, sono indicate dettagliatamente le materie oggetto dell’attestazione di regolarità.

Registrazione del Consulente del Lavoro
Il Consulente del Lavoro che intende diventare asseveratore, deve prima di tutto registrarsi nell’apposita procedura e quindi seguire un corso che si articola su tre moduli che consentono la verifica delle competenze del professionista a svolgere l’attività.

Rilascio del certificato di partecipazione
Il sistema rilascia un certificato di partecipazione che andrà caricato sulla piattaforma ed attendere che l’utenza sia abilitata come CdL Asseveratore da un operatore.

Indicazione delle aziende da asseverare
A questo punto il Consulente del Lavoro può avviare tale attività e dunque inserire le aziende che intende portare in asseverazione. La procedura guidata parte dal menu “Inserisci Asseverazione” attraverso il quale sarà possibile procedere all’inserimento dei dati delle organizzazioni da asseverare.
La richiesta dovrà essere inviata telematicamente al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, anche a mezzo di Consulente del Lavoro appositamente delegato, allegando due dichiarazioni di responsabilità: una del datore di lavoro, l’altra del Consulente del Lavoro:

  • la dichiarazione di responsabilità, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, rilasciata dal datore di lavoro ovvero dal soggetto delegato alla gestione del personale, riguarda la non commissione di illeciti in materia di lavoro minorile, tempi di lavoro, lavoro nero, sicurezza sul lavoro;
  • la dichiarazione di responsabilità, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, del Consulente del Lavoro che ha ricevuto l’incarico dal datore di lavoro in ordine alla verifica della sussistenza dei requisiti per il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) ed al rispetto della contrattazione collettiva.

La firma sarà apposta esclusivamente in via digitale in quanto sarà inviata telematicamente.

Rilascio dell’asseverazione
Il rilascio verrà effettuato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, anche per il tramite della Fondazione Studi, entro 30 giorni dall’istanza ed avrà validità annuale, salvo la perdita dei requisiti che ne hanno consentito l’emissione.
A tal fine, il Consulente del Lavoro che ha dichiarato quanto necessario per il rilascio, verifica con periodicità trimestrale il mantenimento dei requisiti.
In caso contrario, comunicherà immediatamente al Consiglio Nazionale la perdita della regolarità.

Elenco dei datori di lavoro “asseverati”
L’elenco dei datori di lavoro che hanno ottenuto la Asse.Co., gestito dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, sarà pubblicato sul sito del Consiglio Nazionale e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sarà liberamente consultabile.
L’elenco sarà aggiornato, almeno con cadenza quindicinale, sulla base del mantenimento del possesso dei requisiti di rilascio dell’asseverazione.

Requisiti per i consulenti asseveratori
Possono svolgere tale funzione solo i Consulenti del Lavoro che svolgono l’attività in forma di lavoro autonomo e che risultino appositamente abilitati.
Il Regolamento approvato il 25 settembre scorso dal Consiglio Nazionale ha individuato i seguenti requisiti:

  • essere iscritto da almeno 24 mesi all’Ordine ai sensi della L. 12/1979;
  • operare come libero professionista con attività abituale e prevalente, intesa come tale quella da cui ricavi la maggior parte del proprio volume d’affari dichiarato ai fini dell’IVA;
  • aver svolto lo specifico corso di formazione anche in modalità e-learning sul sistema di asseverazione ed i successivi aggiornamenti;
  • essere in regola con la formazione continua obbligatoria;
  • non aver subito sanzioni disciplinari divenute definitive ai sensi della Legge 12/1979, nei 4 mesi precedenti dalla proposta di incarico da parte del datore di lavoro.

L’accreditamento avrà validità biennale.
L’elenco dei Consulenti abilitati è pubblicato sul sito del Consiglio Nazionale.

Effetti dell’asseverazione
Gli effetti dell’asseverazione consistono:

  1. previsione che gli accessi ispettivi presso i datori di lavoro si orienterà in via prioritaria nelle imprese che non siano in possesso dell’asseverazione. Restano salve le attività di vigilanza relative a specifiche richieste di intervento ispettivo; indagini demandate dall’autorità giudiziaria o amministrativa; controlli a campione finalizzati alla verifica della veridicità delle dichiarazioni in base alla disciplina vigente;
  2. ferma restando la disciplina vigente in materia di responsabilità solidale, l’asseverazione potrà essere utilizzata nell’ambito degli appalti privati ai fini della verifica della regolarità delle imprese e il personale ispettivo ne tiene conto nell’ambito di eventuali accertamenti.

Il protocollo lascia comunque aperte altre ipotesi di utilizzo dell’asseverazione.
In ogni caso, è prevista la possibilità di essere utilizzata da soggetti terzi, pubblici e privati, ad ogni fine ritenuto coerente con le finalità perseguite dal protocollo e riconducibili al riconoscimento della regolarità dei comportamenti del datore di lavoro in materia di lavoro e legislazione sociale.

Sanzioni
Un istituto così importante avrà quale garanzia di affidabilità un duplice profilo sanzionatorio.
In caso di violazioni alla disciplina prevista per il rilascio e la verifica dell’asseverazione, i professionisti saranno soggetti alle sanzioni disciplinari previste dalla legge n. 12/1979.
Nei casi più gravi si può giungere anche alla cancellazione dall’Ordine.
Nel caso di dichiarazioni non veritiere, invece, datori di lavoro e/o Consulenti del Lavoro, saranno chiamati a rispondere penalmente.

Circolare N. 3/2015 Regolamento

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